Sono in corso le verifiche per capire se il dipinto ritrovato ieri in un anfratto della galleria Ricci Oddi sia l’originale Ritratto di Signora di Gustav Klimt. Il quadro di cui si persero le tracce 22 anni fa. Il ritrovamento è avvenuto all’interno di una scaffa nella parete, nel giardino della galleria. Una scaffa coperta da uno sportello in ferro, scoperta da alcuni giardinieri intenti a effettuare lavori di manutenzione.
Com’è possibile che in 22 anni nessuno sia incappato nel dipinto in questione? Un mistero di cui parla l’assessore alla Cultura, Jonathan Papamarenghi.
“E’ molto difficile che il quadro sia rimasto in quell’intercapedine per tutti questi anni. Anche perché all’epoca della sparizione il muro esterno non era coperto dall’edera e l’anfratto non era nascosto: sicuramente fu ispezionato in più occasioni. Inoltre dobbiamo tenere conto di un altro elemento. Il dipinto ritrovato ieri era conservato in un sacco nero dell’immondizia. Sacco caratterizzato da un logo: ebbene si iniziò a utilizzare questo logo circa otto anni dopo la sparizione dell’opera”.
Il Comune di Piacenza, nel frattempo, si sta preparando a riabbracciare il dipinto: “Se dovesse trattarsi dell’originale, la Galleria Ricci Oddi si dovrà attrezzare per accogliere un flusso di visitatori enorme”.
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