Un importante riconoscimento per la Festa del Salame di Sarmato, che ha ottenuto il marchio di “Sagra di Qualità”, certificazione assegnata a livello nazionale per valorizzare le manifestazioni enogastronomiche di eccellenza.
La Pro Loco di Sarmato, di cui è presidente Davide Albasi, aveva presentato la candidatura nel febbraio dello scorso anno e, a soli quindici giorni dall’apertura dell’edizione 2025, è arrivata la conferma dell’accettazione.
“Ma allora, diciamo che almeno io mi sento un po’ come quel centravanti che fa il gol decisivo ma che non ha fatto un passo di corsa tutta la partita. Perché questo riconoscimento parte dal 1969, quando è stata creata la prima Pro Loco di Sarmato, tutti i direttivi che si sono susseguiti e tutti i presidenti e consigli che mi hanno preceduto”.
“Cominciamo a organizzare la festa quando è finita quella dell’anno prima, praticamente non ci si ferma mai! Davvero, senza coloro che hanno avuto l’intuizione di trasformare un’idea in realtà, ovvero creare la Pro Loco, noi il 16 marzo non saremmo andati al Senato a prendere il premio”.
La premiazione si è svolta in due momenti distinti nella capitale: il 15 marzo con una cerimonia informale e festosa all’Hotel Ergife di Roma, e successivamente, lunedì 16 marzo, con una cerimonia ufficiale al Senato della Repubblica.
A consegnare il riconoscimento sono stati il presidente nazionale Unpli, Antonino La Spina, e il senatore questore Antonio De Poli, a nome del Senato.
Il titolo di “Sagra di Qualità” è stato attribuito al termine di un’attenta valutazione condotta da ispettori qualificati Unpli, che hanno analizzato diversi aspetti della manifestazione: dalla qualità dei piatti proposti alla capacità di promozione del territorio, passando per la sostenibilità ambientale e la gestione dei rifiuti.
Determinante, inoltre, il lavoro di valorizzazione e promozione di una delle tre DOP presenti sul territorio, elemento che ha contribuito in modo significativo all’assegnazione del prestigioso riconoscimento.
“Sagra di qualità” è un marchio che identifica in maniera univoca le sagre tradizionali e di qualità, ovvero le manifestazioni che vantano un legame con il territorio e che abbiano come obiettivo la promozione e creazione di sinergie con le attività economiche locali.
Il regolamento è anche uno strumento per definire regole univoche e condivise per l’organizzazione di eventi di promozione del prodotto locale e dei suoi piatti tipici, su tutto il territorio nazionale, che prendano in considerazione requisiti di tipo storico-culturale, organizzativi ed anche di ridotto impatto ambientale.
L’obiettivo finale del progetto è rendere facilmente identificabili le sagre che realmente operano per la promozione e tutela del territorio.
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