La meccanica del Cuore in scena al festival L’Altra Scena il 14 mentre il 16 ottobre: “Khub Nist”

"La meccanica del Cuore" in scena il 14 ottobre al Teatro Filodrammatici

Per la prima volta a Piacenza la coproduzione 2019 firmata da Centro Teatrale MamiMò e Teatro Gioco Vita che ha debuttato nel marzo scorso: “La meccanica del cuore”, dal romanzo omonimo di Mathias Malzieu, uno spettacolo d’attori e ombre. Lo vedremo al Teatro Filodrammatici lunedì 14 ottobre alle ore 21 per il Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, direzione artistica di Jacopo Maj, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza, il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita. 

“La meccanica del cuore”, regia di Marco Maccieri (che ha curato anche l’adattamento) e Angela Ruozzi, sagome, scene e ombre di Nicoletta Garioni e Fabrizio Montecchi, replicherà martedì 15 ottobre alle ore 10, sorta di anteprima della Rassegna di Teatro Scuola “Salt’in Banco” 2019/2020 di Teatro Gioco Vita, curata da Simona Rossi e organizzata dal Centro di produzione teatrale diretto da Diego Maj con Fondazione Teatri e Comune di Piacenza, la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. 

In scena Fabio Banfo, Cecilia Di Donato e Paolo Grossi. Le luci sono firmate da Fabio Bozzetta, i costumi da Nuvia Valestri, assistente alla regia Valentina Baraldi. 

Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina

più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. L‘amore, innanzitutto. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. Lo spettacolo, d‘attore e ombre, narra gli eventi che seguono l‘incontro di Jack, ormai cresciuto, e Meliès, l‘inventore del cinema, che nello stesso periodo lavora nel suo laboratorio presso il circo Extraordinarium. A metà tra una fiaba teatrale e un romanzo di formazione, punteggiata di ironia, questa pièce traccia una metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità. La parabola più grande e più complessa, infatti, riguarda il rapporto tra un essere umano e la sua identità, le aspettative ereditate dai genitori e dalla società consensuale, e la difficile strada della scoperta di ciò che di più autentico batte sotto la meccanica del nostro cuore.

Le situazioni si alternano al racconto di Meliès, per suscitare un pensiero critico, a grandi e ragazzi, rispetto alla sfida della vita. Il rapporto tra le diverse generazioni, tra genitori e figli è l’enigma nascosto in questo racconto, enigma che è simbolo dell’incapacità di educare di questa nostra epoca, contrapposto alla necessità di essere amati anche a costo di incatenare i figli a una maledizione che può renderli soli per tutta la vita.

La scrittura di Malzieu è molto efficace perché è una grande parabola, camuffata da favola ingenua, e ambientata in un mondo che sembra creato da Tim Burton in persona.

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“L’ALTRA SCENA” Festival di teatro contemporaneo 2019

responsabile artistico Jacopo Maj

è una rassegna di

TEATRO GIOCO VITA direzione artistica Diego Maj

FONDAZIONE TEATRI DI PIACENZA

con il sostegno di FONDAZIONE DI PIACENZA E VIGEVANO

con la collaborazione di ASSOCIAZIONE AMICI DEL TEATRO GIOCO VITA 

con il contributo di 

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI Dipartimento dello Spettacolo

REGIONE EMILIA ROMAGNA

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Lunedì 14 ottobre 2019 – FESTIVAL L’ALTRA SCENA

Teatro Filodrammatici – ore 21

Martedì 15 ottobre 2019 – RASSEGNA DI TEATRO SCUOLA “SALT’IN BANCO”

Teatro Filodrammatici – ore 10

LA MECCANICA DEL CUORE

dal romanzo omonimo di Mathias Malzieu ©Editions Flammarion

adattamento Marco Maccieri

regia Marco Maccieri e Angela Ruozzi

sagome, scene e ombre Nicoletta Garioni e Fabrizio Montecchi 

con Fabio Banfo, Cecilia Di Donato, Paolo Grossi

luci Fabio Bozzetta

costumi Nuvia Valestri

assistente alla regia Valentina Baraldi

produzione Centro Teatrale MaMiMò, Teatro Gioco Vita

durata: 1h 10’

BIGLIETTI 

Teatro Filodrammatici € 12 intero € 10 ridotto € 5 ridotto studenti

(posto unico non numerato)

INFO E BIGLIETTERIA

TEATRO GIOCO VITA, Via San Siro 9, Piacenza – Telefono 0523.315578 –  biglietteria@teatrogiocovita.it

Orari di apertura: dal martedì al venerdì  ore 10-16, sabato ore 10-13.

Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona unicamente nella sede della rappresentazione a partire dalle ore 20 (Teatro Filodrammatici, via Santa Franca 33, tel. 0523.315578).

Per informazioni: Teatro Gioco Vita, Biglietteria/Promozione pubblico 0523.315578 info@teatrogiocovita.it

PIACENZA _ MERCOLEDÌ 16 OTTOBRE  – Teatro Gioia – ore 21 Residenze creative:  KHUB NIST (Non sta bene)

Un progetto nato dal desiderio di un gruppo di collaboratori di Teatro Gioco Vita di mettersi alla prova, di sperimentare direttamente le tante conoscenze acquisite nel corso degli anni di lavoro con il teatro d’ombre. Uno studio che affronta il tema della costruzione di sé.

Si tratta di “Khub Nist (Non sta bene)”, un progetto di Deniz Azhar Azari, Anna Adorno, Vera Di Marco e Agnese Meroni, in programma al Teatro Gioia di Piacenza mercoledì 16 ottobre alle ore 21 nella sezione “Residenze creative” del Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, direzione artistica di Jacopo Maj, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza, il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita. 

Drammaturgia, interpretazione e regia sono firmate da Deniz Azhar Azari, il coordinamento registico da Vera Di Marco, la scenografia e le sagome da Agnese Meroni, il disegno luci da Anna Adorno e le musiche da Paolo Codognola. Azhar Azari ha curato anche le coreografie con Ilaria Dolce, mentre Nicoletta Garioni ha prestato la supervisione artistica al progetto, una produzione Teatro Gioco Vita / Festival “L’altra scena”. 

Questo studio è costruito a partire da un testo, scritto alcuni anni fa da Deniz Azhar Azari, che racconta di una donna, nata in Italia e di origine persiana, che cresce con una doppia identità. Dall’educazione familiare ai racconti scolastici e ai primi amori, fino a quando succede un evento che ribalta e mescola tutto… Del resto non si smette mai un attimo di cambiare, arricchirsi, mettersi in discussione. Perché è solo così che si cresce. 

«Non vi è mai successo nella vita un evento che ha fatto mettere in discussione tutto? – sono le parole di Deniz Azhar Azari – Che ha ribaltato completamente tutti i vostri punti fermi, sicuri, chiari, giusti, intoccabili? Quelli che vi identificavano, pezzo per pezzo, giorno dopo giorno, passo dopo passo e che quando vi guardavate allo specchio, o negli altri, vi facevano riconoscere? Io penso di sì. Io credo che dal nostro primo respiro, da quel preciso istante, ogni cosa è una scoperta: le persone che ci crescono, il paese in cui viviamo, le origini sul nostro volto, il primo giorno di scuola, i primi amori, gli abbandoni e, in una parola, la vita, la costruzione di noi stessi. Cosa ci rende unici e cosa diversi? La verità è che siamo tutti diversi e unici allo stesso tempo».

Deniz Azhar Azari

Attrice di origine iraniana, inizia a studiare danza per poi dedicarsi al teatro. Si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2007. Collabora con Teatro Gioco Vita dal 2010 con spettacoli vincitori di numerosi premi. Khub Nist è vincitore del premio Alfonso Marietti nel 2011 come miglior spettacolo e primo testo da drammaturga. Viene ora proposto come prima regia di teatro d’ombre. 

Anna Adorno

Nata a Piacenza, studia alla facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Parma, grazie alla quale incontra per la prima volta Teatro Gioco Vita nel 2005. Dopo uno stage all’ufficio stampa, frequenta nel 2006 il corso di formazione per Attrezzista e macchinista teatrale organizzato da Ater e Regione Emilia Romagna e conseguito il diploma entra a far parte dello staff tecnico di Teatro Gioco Vita. Responsabile tecnico della compagnia di teatro d’ombre, ha curato il disegno luci di diversi spettacoli (tra cui Cane blu, Il cielo degli orsi, Il più furbo, Il barone di Münchausen) e la direzione tecnica del nuovo Spazio Luzzati a Piacenza.

Vera Di Marco

Nel 2013 consegue con lode la laurea specialistica in Scienze dello spettacolo all’Università degli Studi di Milano. Dal 2010 si occupa di teatro ragazzi e tiene laboratori teatrali con diverse associazioni, in particolare Teatro Oscar DanzaTeatro di Milano. Ha collaborato con Teatro Gioco Vita come assistente alla regia negli spettacoli Io e Niente e Nell’ombra di una luce e nell’al­lestimento dello Spazio Luzzati.

Agnese Meroni 

Si diploma in Scenografia teatrale all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dopo alcune esperienze nell’ambito del teatro per la prima infanzia, nel 2013 inizia a collaborare con Teatro Gioco Vita alla realizzazione di sagome e oggetti per il teatro d’ombre e alla conduzione di laboratori per bambini. Insieme a Fabrizio Montecchi lavora alla realizzazione di spettacoli d’ombre per compagnie estere.

Paolo Codognola

Ha conseguito con lode la Laurea Magistrale in Filosofia con una tesi sul tema del Silenzio. Musicista, nel 2001 incontra il mondo del teatro che gli permette di portare avanti un personale percorso di ricerca e sperimentazione sonora. Coltiva collaborazioni in campo musicale e con il mondo della danza. Dal 2016 collabora stabilmente con Teatro Gioco Vita firmando le musiche degli spettacoli d’ombre.