La classe IV della scuola primaria “Ilaria Alpi” di Quarto (Gossolengo) in trasferta a Cantù (Como), protagonista di un importante evento di respiro internazionale. Parliamo di First LEGO League Explore, concorso non competitivo pensato per avvicinare bambini e ragazzi dai 4 ai 16 anni al mondo della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica (STEM) attraverso un apprendimento creativo e divertente. First Lego League è un programma internazionale presente in oltre 110 Paesi, che ogni anno coinvolge più di 700mila studenti.
In Italia, l’iniziativa è coordinata dalla Scuola di Robotica e ha permesso ai giovani partecipanti di cimentarsi nella programmazione e costruzione di modelli motorizzati con LEGO® Education SPIKE™ Essential. Il tema di questa edizione, “UNEARTHED”, era l’archeologia. I giovani studenti erano chiamati a esplorare il patrimonio culturale e le meraviglie del passato facendo leva sulla propria creatività e partendo da una domanda: come aiutare gli archeologi nel loro lavoro di ricerca, repertazione, conservazione, analisi e studio?
La classe IV della scuola “Ilaria Alpi” ha messo in campo due squadre che hanno lavorato su altrettanti progetti, presentando dunque quattro modellini.
Il primo progetto ha riguardato il recupero delle tavolette d’argilla dell’antica biblioteca di Ninive: una raccolta datata intorno al 600 a.C. e voluta dal re Assurbanipal. Il re d’Assiria non era solo uno spietato conquistatore, ma anche un sovrano colto: aveva una particolare sensibilità verso il sapere e fece raccogliere migliaia di tavolette nel suo palazzo creando di fatto la prima grande biblioteca del mondo. L’obiettivo dei ragazzi era raccogliere questi documenti attraverso la motorizzazione di due modellini: un georadar e un rimorchio programmato attraverso l’app di coding per LEGO.
L’altro progetto riguardava il labirinto di Cnosso a Creta. Una vera e propria campagna di scavo e ricerca del labirinto partendo dal presupposto che sia esistito veramente, ma che non sia stato ancora scoperto. I ragazzi hanno realizzato un georadar e un elicottero per calare gli speleologi tra gli anfratti del sottosuolo.
Un’iniziativa dal forte valore educativo, spiegano i docenti: “I ragazzi hanno imparato a ragionare insieme, in squadra, mettendo in campo collaborazione e idee finalizzate al raggiungimento di un obiettivo. Hanno imparato a procedere per step, passo per passo, segmentando il percorso in tappe e passaggi chiave. Un processo funzionale all’acquisizione di nuove competenze e alla vita quotidiana. In questo senso, infatti, la robotica educativa ricostruisce i processi messi in campo dalla nostra mente”.
Insomma, valorizzare il lavoro di squadra, la suddivisione dei compiti, l’ascolto, la curiosità che muove lo studio e il sapere, la condivisione dei propri risultati, il divertimento di apprendere e lavorare insieme: queste le potenzialità della manifestazione.
Pur essendo un’iniziativa non competitiva (senza vincitori o classifiche) era comunque presente una giuria che ha valutato i progetti delle venti squadre in gara e ha mostrato apprezzamento per il lavoro degli studenti di Quarto, sempre più uniti dalla passione per il LEGO e dal desiderio di nuove sfide di squadra.
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