«A Piacenza il problema non è soltanto quanti nuovi contratti vengono programmati dalle imprese, ma anche riuscire a trovare le professionalità necessarie. Quando quasi una figura ricercata su due presenta difficoltà di reperimento, è necessario capire quanto gli strumenti regionali di formazione e politica attiva del lavoro riescano concretamente a rispondere alle esigenze del territorio».
Lo afferma Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato una richiesta di accesso agli atti per ricostruire risorse, percorsi e risultati della formazione finanziata dalla Regione in provincia di Piacenza.
Gli ultimi dati del Sistema informativo Excelsior, elaborati dall’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia, indicano per settembre 2.860 nuovi contratti di lavoro previsti in provincia di Piacenza, 170 in meno rispetto allo stesso mese del 2025, con una flessione del 5,6%. Ma il dato sul quale Tagliaferri concentra l’attenzione è quello relativo alle professionalità: il 46,2% delle figure ricercate viene indicato dalle imprese come difficile da reperire. Nel 29,9% dei casi la causa indicata è la mancanza di candidati, mentre nel 13,1% viene segnalata una preparazione professionale non pienamente adeguata.
«La Regione dispone di strumenti importanti – prosegue Tagliaferri – dal Fondo sociale europeo Plus alla formazione professionale e tecnica, dagli IFTS alla formazione continua e alle politiche attive. Per questo vogliamo sapere quanto è stato effettivamente investito a Piacenza, quali professionalità sono state formate, quante persone hanno concluso i percorsi e quali risultati occupazionali sono stati ottenuti».
L’accesso agli atti riguarda il periodo 2023-2026 e chiede anche di conoscere gli eventuali percorsi programmati ma non avviati, quelli che non abbiano raggiunto il numero minimo di partecipanti e le analisi utilizzate dalla Regione per mettere in relazione le professionalità maggiormente richieste dalle imprese con le competenze offerte attraverso la formazione finanziata.
La verifica assume particolare attualità alla luce della nuova programmazione regionale IFTS 2026/2027, finanziata con 8 milioni di euro del PR FSE+. Lo stesso avviso regionale individua tra le proprie finalità quella di rendere disponibile un’offerta capace di corrispondere alla domanda di competenze e professionalità delle imprese; le candidature possono essere presentate fino al 20 ottobre.
«Non partiamo da una conclusione già scritta – precisa il consigliere di Fratelli d’Italia – e non avrebbe senso farlo prima di conoscere i dati. La domanda è però molto concreta: la formazione finanziata con risorse pubbliche sta formando, in quantità e con competenze adeguate, le professionalità di cui il sistema produttivo piacentino ha bisogno?».
«Se quasi un profilo ricercato su due presenta difficoltà di reperimento – conclude Tagliaferri – occorre verificare fino in fondo il collegamento tra ciò che le imprese cercano e ciò che il sistema regionale della formazione offre. Prima vengono i numeri, poi le valutazioni. Ma quei numeri devono poter essere letti anche territorio per territorio».
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