Limitazioni sulla 45, aziende costrette a sospendere l’attività. Barbieri e sindaci scrivono al Governo

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Limitazioni lungo la Statale 45, alcune aziende si sono viste costrette a sospendere l’attività. Per questo motivo presidente della Provincia e sindaci scrivono al Governo.

E’ con una nota a firma congiunta che il presidente della Provincia Patrizia Barbieri insieme ai sindaci dei Comuni di Bobbio, Corte Brugnatella e dell’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta, chiedono l’interessamento del Ministro Toninelli e del Ministro Di Maio. Oggetto della lettera, si diceva, i limiti posti da ANAS sulla 45. “Un’arteria fondamentale e strategica per l’economia dell’intera vallata e per tutto il nostro territorio” spiega Barbieri.

“Pur nella piena consapevolezza che la sicurezza della circolazione e della viabilità sia certamente prioritaria e imprescindibile, si è voluto evidenziare che la situazione in essere paralizza l’economia di un’intera vallata. Impedisce alle aziende qualunque attività di approvvigionamento e di trasporto dei propri prodotti”.

Un appello compatto lanciato dagli amministratori locali al Governo, affinchè i lavori sulla 45 siano eseguiti nel minor tempo possibile. Anas espliciti la durata delle limitazioni in essere e sia garantita, in futuro, una adeguata manutenzione di questa fondamentale arteria viabilistica. Obiettivo evitare il ripetersi di simili condizioni di emergenza.

“Le significative limitazioni alla circolazione stradale – si legge nella lettera – non si sono accompagnate a una preventiva azione di comunicazione e coinvolgimento del territorio. Azione che sarebbe stata indispensabile per minimizzare i disagi e gestire le emergenze, mettendo così a rischio le attività di tante aziende. Aziende che hanno dovuto sospendere la propria attività, non avendo la possibilità di percorrere vie alternative”.

Gli amministratori pongono l’accento, inoltre, sulla mancata indicazione della durata temporale delle limitazioni in essere che “alimentano incertezza sui tempi necessari per il ritorno alla normalità” e sul fatto “che non sia stato possibile prendere visione delle perizie tecniche a supporto dell’ordinanza”.