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Malamovida a Piacenza: lettera dei residenti del Corso “Non è una battaglia contro gli esercenti”

Malamovida a Piacenza, continua il botta e risposta tra residenti e i rappresentanti degli esercenti della zona in fondo al corso. Proprio qualche giorno fa di seguito alle polemiche su rumori, schiamazzi e mancato rispetto delle regole da parte degli esercenti di quel tratto del Corso, Roberto Carbonetti Presidente provinciale Fipe Confcommercio e vice presidente nazionale del Silb è intervenuto a Radio Sound. Durante l’intervista aveva espresso il suo dissenso sulle accuse rivolte ai soli gestori dei locali, confermando che una situazione problematica esiste in quella zona ed è evidente che occorre un intervento urgente. Ma aveva specificato che gli atti di microcriminalità, furti, aggressioni e danneggiamenti non erano da addebitare alle frequentazioni dei locali.

La possibile previsione di chiusure anticipata degli stessi non era, sempre secondo Carbonetti, una soluzione ma bisognava attivare un lavoro di collaborazione tra esercenti e forze dell’ordine per arginare il problema. Facendo seguito al suo intervento ci è giunta in redazione una lettera dei residenti di quella zona che pubblichiamo integralmente qui si seguito.

Ora i residenti del Corso, che recentemente si sono fatti promotori di una raccolta firme e di un esposto, hanno deciso di chiarire la loro posizione in una lettera inviata alla nostra redazione e che pubblichiamo integralmente.

Malamovida a Piacenza la lettera dei residenti

Gentile redazione – scrivono i residenti del Corso -, dopo aver letto le dichiarazioni del sig. Carbonetti, presidente provinciale Fipe Confcommercio, desideriamo chiarire la ns. posizione e meglio definire la situazione. Innanzitutto vogliamo ribadire che la nostra non è una battaglia contro gli esercenti, ma per la vivibilità del quartiere e la tranquillità dei residenti.

Malamovida a Piacenza tranquillità messa a dura prova

Messa a dura prova dal comportamento di certi esercizi – continuano i residenti del Corso nella loro misssiva – che per troppo tempo hanno sparato musica ad altissimo volume verso l’esterno fino alle 3 di notte, favorendo il formarsi di assembramenti vocianti incuranti delle norme e di ogni regola di civile convivenza. Riteniamo che tra i compiti del segretario di un’associazione di esercenti ci sia anche il richiamare i propri iscritti ad un maggior rispetto delle regole anziché parlare di tranquilli avventori che alle 3 di notte sorseggiano un drink “in un’atmosfera di civile convivenza e dialogo tutti tesi a coltivare umanità e relazioni sociali”. Probabilmente non è informato, ma in estate v’era un dj che urlava sino a notte fonda, rendendo impossibile non solo il riposo, ma anche qualsiasi tipo di conversazione.

Malamovida a Piacenza situazione fuori controllo

Questa ‘malamovida’ fuori controllo – sottolineano i residenti del Corso – ha pure una spiacevole conseguenza dal punto di vista igienico, con vicolo Edilizia trasformato in un orinatoio a cielo aperto. Sostenere che gli esercenti rappresentano un baluardo contro l’illegalità sembra un po’ una forzatura visto che, se i locali fossero chiusi, non ci sarebbero ubriachi nel quartiere e clientela per spacciatori.

No alla chiusura dei locali ma rispetto delle regole

Noi non chiediamo – specificano i residenti del Corso – certo la chiusura dei locali, ma solo il rispetto delle regole in materia di orari, decibel e vendita di alcolici. Riteniamo che, rispettando regole e norme già previste e adottando un comportamento rispettoso dei diritti altrui, gran parte dei problemi si risolverebbero automaticamente. E in un contesto di legalità verrebbe meno l’esigenza di una sicurezza privata. C’è poi un altro problema rappresentato dai numerosi dehors (che in certi casi sono solo tavolini con fioriere che invadono la sede stradale restando inutilizzati in inverno) che sottraggono preziosi parcheggi ai residenti, che risultano ancora una volta penalizzati. Per finire, quel che spiace rilevare è la totale assenza delle istituzioni che, nonostante gli articoli sulla questione e le ns. segnalazioni al Comune con lettere ed esposti, continuano a disinteressarsi della questione, ritenendola evidentemente di scarsa rilevanza.

I Residenti del corso

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