Dolori articolari, stanchezza persistente, malessere generale. Le malattie autoimmuni sistemiche sono patologie spesso subdole, i cui sintomi possono sovrapporsi a quelli di altre condizioni, rendendo più complesso un riconoscimento tempestivo e l’avvio di una terapia adeguata. Proprio per questo, la diagnosi e le strategie di cura richiedono un approccio integrato, capace di considerare non solo la malattia in sé, ma anche le diverse comorbidità e il possibile coinvolgimento di più organi e apparati. La multidisciplinarità rappresenta quindi la chiave sia nella fase diagnostica sia in quella terapeutica, con ricadute importanti sulla qualità e sulla sicurezza delle cure per i pazienti.
Saranno questi i temi al centro delle “Giornate Reumatologiche Piacentine“, appuntamento formativo dedicato all’aggiornamento scientifico e al confronto multidisciplinare sulle malattie autoimmuni sistemiche, rivolto ai professionisti sanitari. L’iniziativa è in programma venerdì 29 maggio alla sala conferenze di via Anguissola 15, con inizio dei lavori alle 14.30. Il congresso è promosso con la responsabilità scientifica di Eugenio Arrigoni, responsabile di Reumatologia, e di Marco Sebastiani, professore associato di reumatologia all’Università degli studi di Parma, School of Medicine, che svolge la sua attività assistenziale nel reparto di Reumatologia.
L’incontro nasce con l’obiettivo di approfondire alcune delle principali sfide che i professionisti sanitari si trovano ad affrontare nella gestione delle patologie reumatologiche, condizioni spesso caratterizzate da manifestazioni cliniche complesse. In questo contesto, il congresso valorizza il confronto tra specialità diverse per migliorare i percorsi diagnostici, le strategie di cura e la presa in carico complessiva dei pazienti.
Il programma della giornata prevede una serie di relazioni dedicate a temi di grande attualità clinica. Si parlerà del management dell’occhio secco nella malattia di Sjögren con Isabella Pellistri, specialista in oftalmologia dell’ospedale di Piacenza; del coinvolgimento neurologico nelle malattie autoimmuni sistemiche con Chiara Terracciano, professore associato dell’Università di Parma; dell’interstiziopatia polmonare nella malattia di Sjögren con Andreina Manfredi, professore associato dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Spazio anche alle nuove opportunità diagnostiche offerte dalla tomografia a emissione di positroni (PET) nelle malattie reumatiche, argomento affidato a Massimiliano Casali, direttore della Medicina nucleare dell’Ausl di Piacenza.
L’appuntamento si inserisce in un percorso formativo più ampio, articolato in diverse giornate distribuite nel corso dell’anno, pensato per offrire ai professionisti sanitari un aggiornamento continuo sull’evoluzione della ricerca e delle terapie in ambito reumatologico, con l’obiettivo di rafforzare competenze e percorsi assistenziali a beneficio dei cittadini.
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