Marco Efori confermato alla guida di Fillea Cgil: “Impedire infiltrazioni criminali nei lavori per il nuovo ospedale”

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Marco Efori, classe ’68, piacentino, distaccato Cementirossi, confermato alla guida della Fillea Cgil di Piacenza. Questo l’esito del X Congresso del sindacato che rappresenta oltre 1.500 tra lavoratori e lavoratrici dell’edilizia, dell’industria del cemento, del legno e affini impiegati a Piacenza e provincia.
Il congresso della FILLEA di Piacenza si è celebrato nella sala convegni del Ristorante “De Gustibus River” e ai lavori hanno preso parte Ivo Bussacchini, segretario generale Cgil Piacenza, Maurizio Maurizzi, segretario organizzativo Fillea Cgil Nazionale, che ha tirato le fila del dibattito, e Filippo Calandra della Fillea regionale.

Nel documento politico finale si parla di “un contesto storico/politico nuovo e complesso”. “L’azione quotidiana della Fillea di Piacenza sarà improntata, come da sempre è stato, alla propria storia e a quella della Camera del Lavoro di Piacenza: pace, legalità e del diritto al lavoro, contrasto ai movimenti neofascisti e al razzismo, alla xenofobia”.
Lo scenario economico generale e provinciale in cui si svolge questo congresso è ancora caratterizzato da una grave crisi sociale. “Il settore delle costruzioni vive oggi una sostanziale ripresa, messa in dubbio dalle politiche governative con il rischio di ripiombare in una crisi strutturale, nella quale non vogliamo e non possiamo più ricadere: le incertezze sugli incentivi, le speculazioni sulle materie prime nelle costruzioni mettono a rischio la tenuta del comparto” ha spiegato Efori nella sua relazione.

“Tramite il confronto con controparti e istituzioni locali vogliamo rilanciare il settore nel segno della riqualificazione, del recupero, del risparmio energetico e della messa in sicurezza del territorio dai dissesti idrogeologici e sismici, attraverso la valorizzazione di politiche industriali per l’edilizia che incentivino sostenibilità ambientale. E’ nostra intenzione – prosegue Efori sul piano locale – definire preventivamente all’assegnazione dei lavori, protocolli generali di legalità secondo la più avanzata esperienza già maturata a livello nazionale e orientare la stessa procedura di appalto in termini premiali per qualità e trasparenza, stiamo parlando in particolare dell’avvio per i lavori del nuovo ospedale, dell’ex Manifattura Tabacchi e del Consorzio Agrario. Chiederemo a istituzioni e soggetti coinvolti di siglare una contrattazione preventiva per lasciare furi dalla porta di questi importanti interventi il crimine organizzato e il lavoro “cattivo”, in modo da avere garanzie attorno a legalità, sicurezza sul lavoro e “buona occupazione””.

Un settore, quello dell’edilizia, che vive come un “cancro” il tema degli infortuni sul lavoro. “Ora abbiamo le antenne dritte sui cantieri aperti con il 110%, perché in questi mesi sta aumentando la velocità dei lavori per terminare entro le scadenze dalla procedura, e così si rischia di lasciare scoperto il tema della sicurezza” spiega Efori. L’assemblea ha chiesto, in tal senso, che dopo il reato di “omicidio stradale”, sia previsto dall’ordinamento quello di “omicidio sul lavoro”. “Ai colleghi diciamo non abbassate la guardia, mai, sulla sicurezza sul lavoro”.

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