Cronaca Piacenza

Mediatore culturale e richiedenti asilo sfruttati, Cgil: “Notizia sconvolgente, sistema di accoglienza troppo debole”

Invece di agevolare l’inserimento dei profughi che si rivolgevano a lui, contribuiva al loro sfruttamento. A finire nei guai con l’accusa di caporalato un mediatore culturale bengalese, che lavorava presso alcune strutture di accoglienza piacentine. “Una notizia sconvolgente – dichiarano l’Osservatorio Placido Rizzotto e la Flai Cgil di Piacenza – persone in fuga da guerre, carestie, violenze di ogni genere invece di accoglienza trovano chi si approfitta della loro condizione di debolezza per negare loro tutto, anche i più elementari diritti, persino la dignità. Dalle retribuzioni fittizie agli alloggi fatiscenti, e condizioni igieniche inaccettabili – ‘i rifiuti venivano accatastati in sacchi di immondizia che restavano stipati per giorni, attirando i roditori’, si legge nell’ordinanza delle forze dell’ordine’. Di fatto ridotti in condizione di schiavitù per essere sfruttati nel lavoro dei campi, all’interno di un sistema di produzione distorto, che sacrifica sull’altare del profitto le vite delle persone. Caporali senza scrupoli agevolati da un contesto legislativo, a partire dalla Bossi-Fini, che rende ancor più vulnerabile chi fugge dalla propria terra in cerca di protezione. Come già abbiamo potuto tristemente appurare nei casi di studio nel VI Rapporto agromafie e caporalato, esistono precedenti che vedono come protagonisti caporali senza scrupoli capaci di infilarsi nelle maglie allentate di un sistema di accoglienza troppo debole per rispondere alle esigenze. La Flai di Piacenza insieme all’Osservatorio Placido Rizzotto, come in ogni parte d’Italia, è impegnata con il Sindacato di Strada per presidiare il territorio e contrastare fenomeni di questo tipo, che non son degni di un paese civile. E macchiano la produzione agricola”. 

“Forse l’aspetto peggiore di questa vicenda è il mantello culturale che pare avvolgerci – commenta Fiorenzo Molinari, segretario Flai Cgil Piacenza – la fratellanza oggi è il motto maggiormente disatteso della Rivoluzione Francese: vige la legge del più forte e assistiamo a un imbarbarimento della società. All’economia di mercato si sta contrapponendo la società di mercato e le persone vengono spogliate della loro dignità. E’ inaccettabile”.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Oltre 180 studenti al primo Raduno dei Pari: a Piacenza i giovani protagonisti della salute

Per la prima volta oltre 180 studenti delle scuole superiori di Piacenza e provincia coinvolti…

45 minuti fa

Comitato “RinnoviAMO Sarmato” ospite alla 58^ Festa del Salame: “Difendiamo l’eccellenza del territorio dal doppio cigno nero”

In occasione della 58ª Festa del Salame, evento storico recentemente insignito del prestigioso marchio "Sagra di…

48 minuti fa

In casa una centrale di spaccio, scatta il blitz dei carabinieri: mezzo chilo di droga sequestrato e 28enne arrestato

Hashish, cocaina, marijuana e quasi 2500 euro in contanti recuperati durante un’operazione coordinata dalla Procura…

1 ora fa

A Piacenza stabili le imprese femminili, oltre 5400 attività nella nostra provincia

L'imprenditoria femminile nella provincia di Piacenza ha chiuso il primo trimestre 2026 con un dato…

1 ora fa

Fiorani Carni, elette le rappresentanze sindacali: all’Ugl il 47,2 per cento dei consensi – AUDIO

Si sono svolte nelle giornate del 20 e 21 maggio scorsi le elezioni della Rappresentanza…

1 ora fa