La seduta di borsa svoltasi il 7 maggio 2026 presso la Camera di commercio dell’Emilia, sede di Piacenza, ha delineato un panorama di generale stabilità per l’economia agricola locale. Le Commissioni Tecniche, sulla base delle rilevazioni condotte presso gli operatori, hanno registrato un andamento solido dei listini, caratterizzato da una prevalente invarianza interrotta soltanto da alcuni mirati aggiustamenti di prezzo.
Per quanto riguarda il comparto del bestiame, l’assenza di scambi di volume significativo non ha consentito la rilevazione di nuove quotazioni ufficiali. Al contrario, il settore dei cereali e dei cascami mostra una dinamica prevalentemente stazionaria, pur con alcune variazioni specifiche. Il frumento di grano tenero nazionale del raccolto 2025 ha evidenziato una lieve flessione sui massimi, pari a 5,00 euro per le varietà speciali e 2,00 euro per le categorie super fino.
In controtendenza, si registra un incremento di 3,00 euro sul valore minimo del fieno fino, mentre il fieno buono mercantile cresce di 2,00 euro sia nei minimi che nei massimi, raggiungendo un tetto di 224,00 euro alla tonnellata. Anche il granoturco nazionale comune ibrido (produzione 2025) ha mostrato una tendenza al rialzo, con un aumento di 4,00 euro su entrambi i valori e un prezzo fissato a 237,00 euro alla tonnellata.
Particolarmente solido appare il mercato della soia, che ha messo a segno un incremento uniforme di 8,00 euro sia sul valore minimo che sul massimo, attestandosi a un picco di 433,00 euro alla tonnellata.
Il comparto lattiero-caseario presenta alcuni movimenti di rilievo, specialmente nel segmento dei grassi. Se le quotazioni del Grana Padano restano del tutto invariate, il burro mostra una contrazione di 20 centesimi sia per la tipologia d’affioramento che per lo zangolato di creme fresche, portando il prezzo a 2,00 euro al chilogrammo. Tra i sottoprodotti, si registra un rincaro di 10 centesimi per il siero di latte raffreddato a uso industriale, mentre il siero residuato dalla lavorazione di Grana e Provolone non subisce variazioni.
Per quanto riguarda il settore vitivinicolo, il mercato si conferma su posizioni di totale stazionarietà, privo di oscillazioni di rilievo.
Il comparto ortofrutticolo ha ribadito una condizione di stabilità, mentre segnali di debolezza giungono dal settore dei foraggi. Il fieno di prato stabile ha subito una contrazione di 1,00 euro sia sui minimi che sui massimi per tutte le categorie, posizionandosi a un massimo di 10,00 euro al quintale. Una flessione analoga ha interessato l’erba medica, con punte di calo fino a 2,50 euro sui massimi per il secondo sfalcio del 2025. Restano invece ancorati alla stabilità i mercati del mais e della paglia di frumento pressata.
In sintesi, la piazza piacentina riflette un momento di solido equilibrio generale. La tenuta complessiva dei prezzi e la stabilità dei settori ortofrutticolo e vinicolo bilanciano i rincari mirati osservati nei cereali, confermando la capacità del mercato locale di assorbire le fluttuazioni stagionali senza scostamenti eccessivi.
E’ possibile consultare i listini prezzi completi al link seguente:
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