Pasqua, il pensiero del vescovo Adriano ai lavoratori della Fedex-TNT: “L’interesse economico non sia slegato da quello umano e civile” – AUDIO

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“Non bastavano le morti per Covid, il senso di angoscia che la pandemia sta diffondendo, i disagi delle varie generazioni, dai ragazzi ai loro genitori, la preoccupazione di coloro che vedono la propria attività lavorativa appesa a un filo. A tutte queste situazioni ecco aggiungersi lo spettro della perdita di lavoro per i dipendenti della Fedex-TNT. Persone, famiglie, situazioni che sembrano continuamente aggiungersi a una sofferenza già diffusa”.

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Queste le parole che il vescovo di Piacenza, monsignor Adriano Cevolotto, ha voluto rivolgere ai piacentini in occasione della Pasqua. Un pensiero, dunque, anche ai lavoratori della Fedex-TNT che nei giorni scorsi ha annunciato di voler lasciare la nostra città.

“Quante situazioni che ci schiacciano: veri e propri macigni per essere rimossi. A tutti dico: dopo il Venerdì di Passione e morte c’è il silenzio del sabato ma poi irrompe la novità della domenica di Pasqua, domenica di Resurrezione. Invito tutti ad alzare lo sguardo e lasciare ogni luogo esistenziale di fallimento, morte o rassegnazione per guardare a Gesù che ha introdotto un principio di Resurrezione nella storia personale di ciascuno. Ogni masso che oggi ci chiude nei nostri sepolcri verrà fatto rotolare via”.

Al termine del messaggio, monsignor Cevolotto entra nel merito della vicenda Fedex-TNT: “Le istituzioni hanno il desiderio e la volontà di intervenire. Più che alle istituzioni, il mio appello è rivolto a chi ha in mano le sorti da un punto di vista imprenditoriale. Ogni azienda deve pensare al proprio interesse economico, ma non lo può pensare a prescindere dal bene delle persone. O l’interesse economico è parte anche di un interesse umano e civile, oppure anch’esso è destinato a implodere in sé stesso”.

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