«La Legge regionale 18/2000 attribuisce alla Regione funzioni di indirizzo, programmazione e coordinamento. Non è credibile richiamare queste funzioni e poi affermare che non possano tradursi in criteri minimi, standard di qualità o obblighi di rendicontazione per i musei che ricevono finanziamenti regionali».
«La Giunta ammette inoltre che non esiste oggi un monitoraggio strutturato su orari di apertura e fruizione dei musei finanziati. In sostanza – prosegue Tagliaferri – si programma e si finanzia senza disporre di dati omogenei e comparabili. È una criticità seria sul piano della qualità della spesa pubblica».
«Anche sui Livelli Uniformi di Qualità e sulla governance delle piattaforme digitali museali le risposte sono evasive: nessuna chiarezza su ruoli, responsabilità e utilizzo delle risorse».
«Non si tratta di limitare l’autonomia dei territori – conclude Tagliaferri – ma di esercitare fino in fondo le responsabilità regionali. Le risorse pubbliche vanno accompagnate da indirizzo, trasparenza e dati verificabili. Su questo la Giunta è chiamata a rispondere».
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