Le sigle del sindacato del terziario hanno firmato mercoledì il verbale di accordo per garantire la continuità occupazionale delle addette allo sportello turistico. L’intesa, che coinvolge sei lavoratrici, è stata raggiunta proprio mentre i camion svuotavano il Barino sotto Palazzo Mercanti.
Mattinata di lavori ieri l’altro in piazza Cavalli. Operai e mezzi al lavoro sin dalle prime ore per smantellare gli arredi del Barino, il locale pubblico collocato nella sede storica di Palazzo Mercanti, in vista del subentro del nuovo concessionario. Contemporaneamente si è chiuso un altro capitolo importante: Fisascat Cisl Parma Piacenza, insieme a Filcams Cgil, hanno firmato il verbale di accordo sindacale per il cambio appalto del servizio Iat, Informazione e Accoglienza Turistica, del Comune con la nuova società aggiudicataria Food Evolution Srl.
Il Comune di Piacenza ha affidato alla rete di imprese guidata da Monteleone Group, con Food Evolution Srl come soggetto gestore, la concessione integrata dei servizi turistici. Sportello Iat, gestione degli ingressi alla parte monumentale di Palazzo Gotico e servizio bar-ristorante in piazza Cavalli.
Una concessione di 18 anni, assegnata dopo gara europea con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per un valore stimato superiore a 18 milioni di euro.
Il passaggio del servizio Iat è fissato al primo giugno, quello del bar al primo luglio. Il locale resterà quindi chiuso per almeno un mese.
Sei lavoratrici erano coinvolte nel cambio appalto. L’accordo siglato dalle categorie di Cisl e Cgil garantisce l’assunzione di quattro di loro. Una quinta lavoratrice ha scelto volontariamente di non proseguire con il nuovo datore di lavoro. Una sesta si è riservata di valutare un inserimento a luglio.
Un nodo delicato dell’accordo riguardava il contratto collettivo applicabile. Il personale in uscita era inquadrato nel Ccnl Multiservizi mentre il capitolato di gara prevedeva l’applicazione del Ccnl Terziario Confcommercio.
“Siamo riusciti a ottenere una soluzione favorevole”, spiegano in Fiscascat, “quando cambiano gli appalti e i contratti, il rischio è che le lavoratrici si trovino in una situazione difficile, con la possibilità di perdere diritti normativi, economici e tutele consolidate. Noi siamo stati al tavolo per evitarlo”.
L’accordo non è stato raggiunto senza frizioni. Fisascat Cisl e Filcams Cgil hanno ribadito che le ditte cessanti restano obbligate a liquidare tutte le spettanze maturate. Ratei di tredicesima e quattordicesima, ferie non godute, Tfr, una tantum e qualsiasi altra competenza economica o contributiva.
Si tratta di un esempio concreto di tutela attiva. Non solo la firma del contratto, ma anche la gestione del periodo transitorio con attenzione alle persone, senza scaricare sulle lavoratrici il peso del passaggio.
Il cambio di gestione si inserisce in un percorso più ampio di riorganizzazione dell’offerta turistica cittadina. La nuova concessione integrata punta a rendere più accessibili Palazzo Gotico e gli spazi del centro storico, con visite guidate e una presenza stabile allo sportello Iat.
“Si dice che Piacenza voglia investire sulla propria attrattività, – rilevano gli operatori sindacali – abbiamo voluto e preteso che questo non iniziasse sulle spalle di chi lavora”.
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