Produrre cibo per 8,4 miliardi di persone senza compromettere l’equilibrio ambientale: è la sfida al centro del convegno “L’agricoltura fra sicurezza alimentare e ambientale: il paradigma One Health”, in programma domani mercoledì 4 novembre, alle 9, nell’Auditorium Mazzocchi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in via Emilia Parmense 84 a Piacenza.
I numeri misurano la portata del problema.
All’inizio del Novecento, con 1,5 miliardi di abitanti, per nutrire il mondo bastava coltivare il 10-12% delle terre emerse asciutte; oggi ne occorre circa il 36%.
Produrre alimenti sufficienti, non solo in quantità ma anche per qualità nutrizionale, è sempre più difficile, ed è altrettanto difficile farlo senza alterare gli equilibri ambientali.
Per questo, osservano gli organizzatori, sicurezza alimentare e riduzione dell’impatto ambientale non possono essere perseguite l’una a scapito dell’altra: vanno affrontate insieme, secondo l’approccio One Health indicato da Fao e Oms, che tiene assieme la salute dell’uomo, degli animali e del pianeta.
I lavori si apriranno alle 9 con i saluti istituzionali e la presentazione dell’Università Cattolica a cura di Angelo Manfredini, direttore della sede piacentina.
Alle 9.30 Andrea Sonnino, presidente della Federazione italiana dei dottori in scienze agrarie e forestali, illustrerà obiettivi e praticabilità del modello One Health.
Poi, alle 10 Margherita Dall’Asta e Linda Arata affronteranno il tema dei bisogni alimentari dell’umanità e della loro disponibilità.
Alle 10.30 spazio a una formula meno consueta: interviste a manager e professionisti del settore, intervallate da filmati storici e recenti.
Dopo la pausa delle 10.55, alle 11.15 Delia Giancane e Giuseppe Bertoni discuteranno di perdite, sprechi ed equità distributiva.
Alle 11.35 due interventi su ricerca e tecnologie per produrre cibo riducendo l’impatto ambientale: Vincenzo Tabaglio per il campo vegetale, Luca Cattaneo (alle 11.55) per quello animale.
Alle 12.15 la discussione, quindi, dalle 12.30 alle 13.30, un light lunch.
L’incontro è promosso dall’Associazione Laureati in Scienze Agrarie e Forestali di Piacenza (Alsaf), con il patrocinio dell’Ateneo e in collaborazione con Banca di Piacenza e con l’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia.
Per gli iscritti all’albo dei dottori agronomi e forestali sono stati richiesti 0,375 crediti formativi professionali.
Segreteria: dottoressa agronoma Marilena Massarini (alsaf-pc@unicatt.it).
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