Eventi a Piacenza

Oltre le nuvole, il 21 marzo in scena lo spettacolo Autoritratto di e con Davide Enia

Sabato 21 marzo XNL Piacenza – centro d’arte contemporanea, teatro e musica della Fondazione di Piacenza e Vigevano – apre il programma del progetto Oltre le nuvole. Beyond the Clouds, a cura di Chiara Gatti, Paola Pedrazzini e Gianmarco Romiti, con lo spettacolo Autoritratto di e con Davide Enia, vincitore nel 2025 di due Premi Ubu (per il miglior attore e per il miglior nuovo testo italiano).

Lo spettacolo inaugura Delle nuvole o dell’identità, il trittico di teatro contemporaneo con la direzione artistica di Paola Pedrazzini, ideato a partire da una riflessione sulle ‘nuvole’ come metafora esistenziale dell’identità umana.

Oltre le nuvole in scena lo spettacolo Autoritratto

Composto da tre appuntamenti affidati a protagonisti della scena teatrale (Davide Enia, Mario Perrotta e César Brie) Delle nuvole o dell’identità si propone di esplorare, con linguaggi e declinazioni sceniche differenti, l’identità nelle sue diverse dimensioni, intima, artistica, collettiva.

Il teatro entra nel progetto Oltre le nuvole infatti attraverso due interventi distinti, curati da XNL Teatro: da un lato, con un percorso di innesti narrativi integrati all’interno della mostra; dall’altro, con i tre appuntamenti di teatro contemporaneo di Delle nuvole o dell’identità.

«Ho osservato le nuvole come qualcosa che ci somiglia: instabili, mobili, in continua trasformazione. Anche l’identità è così. Non è fissa. Si costruisce nel tempo. Panta rei diceva Eraclito: tutto scorre. – spiega la curatrice Paola Pedrazzini – Un altro aspetto mi affascina: guardando le nuvole, ciascuno vede qualcosa di diverso. Un volto, un animale, un paesaggio. È la pareidolia, ma è anche immaginazione e proiezione. E, in fondo, accade lo stesso con le persone: l’identità non è solo ciò che siamo, ma anche ciò che gli altri riconoscono e riflettono su di noi. Un gioco di sguardi, uno spazio di relazione. Infine, le nuvole non esistono isolate: modellate da vento, temperatura… Sono parte di un sistema. Così anche l’identità è intreccio: territorio, memoria, incontri. Siamo il risultato di forze visibili e invisibili che ci attraversano”.

In Autoritratto ad essere esplorata è l’identità personale e collettiva di un popolo: «È un discorso che ha a che fare con la coscienza collettiva condivisa, con la pratica del quotidiano, con strutture di pensiero millenarie. Per diverse ragioni, da noi la mafia […]non è mai stata affrontata per quello che è. E, a questo sfocamento dell’oggetto da studiare, è corrisposta una inconscia introiezione di quelle identiche modalità di comportamento, stesse pratiche, simili scatti emotivi. – racconta Davide EniaQuesto è quindi uno dei problemi che abbiamo con Cosa Nostra: in una maniera dolorosa e sconcertante, a volte la mafia rappresenta uno specchio della nostra vita familiare, dei nostri processi decisionali e operativi, del nostro modo di osservare il mondo e intendere le relazioni, del nostro rapporto con la religione. Sono tutte operazioni che scavano a livello inconscio, e che proprio nella comune base linguistica creano le prime cicatrici emotive. […] affrontare per davvero Cosa Nostra significa iniziare un processo di autoanalisi. Non volere quindi capire in assoluto la mafia in sé, quanto cercare di comprendere la mafia in me».

Davide Enia scava nella memoria confrontandosi con una delle ferite più profonde della storia italiana, la mafia e, a partire dalla cronaca della Palermo degli anni Ottanta e dalle stragi del 1992, intreccia parola, corpo, dialetto e tradizione del cunto per costruire una tragedia civile, interrogando il rapporto tra individuo e comunità, tra memoria privata e storia pubblica.

«Io non ho nessun ricordo del 23 maggio 1992. Non ricordo dove fossi, con chi, quando e dove ho appreso la notizia della bomba in autostrada che ha ucciso il giudice Giovanni Falcone, sua moglie e alcuni agenti della scorta», racconta Enia. «I miei parenti, i miei amici, tutte le persone che conosco hanno un ricordo nitido di quel giorno. Io ho un vuoto che non si riempie». 

Da questa rimozione prende avvio una ricerca personale e teatrale che diventa anche un processo di autoanalisi collettiva.

L’autore racconta come la mafia, in Sicilia, non sia mai soltanto un fenomeno esterno, ma un’ombra che attraversa la vita quotidiana, le relazioni familiari e la lingua stessa. In questo contesto, affrontare Cosa Nostra diventa un processo di autoanalisi: non si tratta di comprendere la mafia come entità astratta, ma di indagare il modo in cui essa abita dentro di noi, nelle esperienze e nelle memorie individuali. Questo approccio costituisce l’intelaiatura biografica che sostiene e dà forma al testo di Autoritratto, rendendo la tragedia personale al contempo collettiva.

Cuore dello spettacolo è la rievocazione dell’atroce omicidio di Giuseppe Di Matteo, il bambino rapito e tenuto prigioniero per 778 giorni, poi strangolato e sciolto nell’acido. Un delitto che segna uno spartiacque nella coscienza collettiva e che nello spettacolo diventa simbolo dell’orrore assoluto della violenza mafiosa: una storia disumana, un’apparizione del male, quasi una manifestazione del sacro nella sua declinazione più oscura.

Con la forza della parola e della presenza scenica, Davide Enia compone un racconto che è insieme tragedia, confessione personale e orazione civile. Autoritratto diventa così un atto di resistenza emotiva e culturale: un tentativo doloroso e necessario di nominare ciò che spesso rimane taciuto, affrontando la mafia a partire da dentro, da quella zona della coscienza collettiva dove il silenzio ha a lungo trovato spazio.

Il ciclo teatrale Delle nuvole o dell’identità prosegue il 16 aprile con Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità, spettacolo di e con Mario Perrotta dedicato alla figura e alle musiche di Domenico Modugno, e si conclude il 6 maggio con Re Lear è morto a Mosca, regia di César Brie, rievocazione del teatro ebraico di Mosca e riflessione sull’identità dell’artista.

Tutti e tre gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione (prenotazione online ai siti: xnlpiacenza.it e veleiateatro.com; per info tel. 324.9297592).

Sabato 21 marzo, ore 21.00

XNL Piacenza (Via Santa Franca 36, Piacenza)

“Autoritratto”

di e con Davide Enia

musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri

luci Paolo Casati

suono Francesco Vitaliti
si ringrazia Antonio Marras per gli abiti di scena

una co-produzione CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Accademia Perduta Romagna Teatri, Spoleto Festival dei Due Mondi

NOTA BIOGRAFICA

Davide Enia (Palermo, 1974) è autore, regista e interprete degli spettacoli «Italia-Brasile 3 a 2» (2002), «maggio ’43» (2004), «L’abisso» (2018), con i quali vince i più importanti premi di teatro italiani (premio UBU, premio Tondelli, premio ETI, premio Mezzogiorno, premio Hystrio, Premio Maschere del Teatro, premio Gassman). 

«Così in terra» (2012) è il primo romanzo, con cui vince il Prix du Premier Roman Etranger e il Prix Brignoles come miglior romanzo straniero in Francia.  Con il secondo romanzo, «Appunti per un naufragio» (2017) vince il Premio Mondello, il Premio Mondello Giovani e il Premio Super Mondello. 

È artista associato al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, dove mette in scena a giugno 2023 «Eleusi», rito teatrale di ventiquattr’ore che coinvolge oltre seicento persone, tra performer e cantanti di cori sacri. 

I suoi testi sono tradotti in più di 16 lingue e rappresentati in diversi paesi europei.

«Autoritratto» (2024) è il suo nuovo lavoro in teatro. Nel 2025 pubblica il suo nuovo romanzo «Autoritratto. Istruzioni per sopravvivere a Palermo» (Sellerio). È vincitore dei Premi Ubu 2025 nelle categorie miglior Attore o performer e Nuovo testo italiano o scrittura drammaturgica.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Volley, Serie B – La Canottieri Ongina testa le ambizioni play off della Beca Tensped

Impegno esterno probante per la Canottieri Ongina, che domani alle 18 andrà a testare le…

4 ore fa

Cardiologi e neurologi da tutta Italia a Piacenza: “Cuore e cervello interagiscono, sempre più importante un approccio medico interdisciplinare” – AUDIO

Nuove tecnologie e tecniche, ma anche la necessità di un approccio interdisciplinare. E' quanto emerso…

4 ore fa

Giornata Mondiale dell’Acqua, workshop alla Cattolica insieme al Consorzio di bonifica

Oggi, 20 marzo, la Facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali dell’Università Cattolica (campus di…

4 ore fa

Piazza Cittadella, al via venerdì 27 marzo il percorso partecipativo: tutto il programma

Sarà venerdì 27 marzo, con ritrovo alle 18.00 di fronte a Palazzo Farnese, il primo…

4 ore fa

Le Terre Traverse di Giuseppe Verdi, un video per raccontare il grande compositore: tra agricoltura e amore per il territorio – VIDEO

Ieri mattina presso la sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, è stato presentato alla…

6 ore fa

Export, calo del 4,5 per cento nel 2025: “Preoccupati per la guerra in Medio Oriente, interventi urgenti per le imprese”

Ha dimezzato la flessione evidenziata alla fine del settembre scorso (-9,3%), ma l’export piacentino ha…

6 ore fa