Rischia di diventare una lenta e noiosa agonia quella del Piacenza Calcio. Doveva esserci una svolta, almeno a livello di intensità ed atteggiamento, nella partita salvezza con il Trento. Purtroppo nonostante il cambio di allenatore, con l’esonero di Scazzola e l’arrivo di Abbate sulla panchina della prima squadra, la tanto auspicata scossa alla squadra non c’è stata. Il Trento si è imposto con un netto 3-0 al “Garilli”, condannando Cesarini e compagni all’ultimo posto in classifica.
La situazione è molto complicata: anche nel caso i biancorossi riuscissero a scavalcare nuovamente la Triestina dovrebbero comunque ridurre lo svantaggio dalla quintultima che, qualora fosse superiore ad otto punti (al momento è di 10) condannerebbe comunque la squadra al dilettantismo. Mancano nove partite da qui a fine stagione e la matematica tiene ancora in vita le residue speranze dei sostenitori, ma è chiaro che quello che si vede in campo non lascia presagire nulla di buono. Alla squadra e all’allenatore il compito di trovare in fretta la quadra, trovare il risultato pieno e restituire ottimismo all’ambiente per evitare una serie D che sarebbe davvero una catastrofe, anche alla luce di tutti gli sforzi profusi dalla società, allora guidata dai fratelli Gatti, per riconquistare il professionismo. Prosegue il silenzio stampa della società che con il tecnico ha scelto la strada del ritiro che si concluderà solo domenica per la partita.
I patavini, come molte squadre di categoria hanno visto un avvicendamento in panchina l’11 dicembre scorso. Dopo l’esonero di Bruno Caneo è arrivato Vincenzo Torrente. La squadra rimane lontana dai primi posti, ma ha riconquistato se non altro la zona playoff con una sola sconfitta nelle ultime 5. I biancoscudati arriveranno alla sfida dell’ “Euganeo” galvanizzati dal successo per 3-1 al “Piola” di Novara. Attenzione a Liguori e Bortolussi, migliori marcatori della squadra con 8 e 7 centri all’attivo, con quest’ultimo che è anche la punta del 4-2-3-1 con cui il tecnico ha ridisegnato la squadra nell’ultima uscita. I patavini possono però giocare anche con il 4-3-3.
Domenica 5 marzo, ore 14:30
Mantova – Triestina
Pro Patria – Pro Sesto
Trento – Lecco
Domenica 5 marzo, ore 17:30
Padova – Piacenza-
Arzignano – Virtus Verona
Pordenone – Pergolettese
Renate – FeralpiSalò
Sangiuliano – Novara
Lunedì 6 marzo, ore 17:00
Juventus Next Gen – Albinoleffe
Lunedì 6 marzo, ore 20:30
Pro Vercelli – Vicenza
Pro Sesto, FeralpiSalò e Lecco 51; Pordenone 50; Vicenza 47; Renate 45; Pro Patria 43; Arzignano 41; Padova 39; Virtus Verona e Juventus Next Gen 38; Novara e Trento 37; Pro Vercelli 36; Sangiuliano, Albinoleffe e Pergolettese 34; Triestina 26; Piacenza 24
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