Quella notte a Lido Adriano non aveva avuto l’intenzione di uccidere il compagno, ma solo di colpirlo. E così dalla contestazione di omicidio volontario aggravato si è passati a quella, più mite, di omicidio preterintenzionale. Una nuova interpretazione dei fatti quella data ieri dalla corte d’assise d’appello di Bologna dopo quattro ore di camera di consiglio al netto della quale la 54enne Maila Conti, nata a Milano, città in cui in passato era stata vigile urbano, e residente a Travo, in provincia di Piacenza, è stata condannata a 16 anni di reclusione contro i 21 rimediati il primo febbraio 2021 davanti alla corte d’assise di Ravenna (la procura generale aveva chiesto la conferma della condanna).
Parliamo della donna di 51 anni, accusata di aver ucciso con una coltellata all’addome il compagno Leonardo Politi, 61 anni.
I fatti erano accaduti la notte tra il 12 e il 13 agosto 2019 a Lido Adriano, in provincia di Ravenna. La donna ha lasciato il carcere di Forlì e si trova ora nella sua abitazione di Travo: qui resterà in attesa dell’inizio del processo in Corte d’assise, a settembre.
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