Il campionato del Piacenza Baseball inizia con due sconfitte

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Un solo turno di campionato e già Piacenza ha tanto da recriminare. I biancorossi rientrano da Reggio con tanti rimpianti e due sconfitte di stretta misura (2-1 in gara1 e 15-14 in gara2). I risvolti positivi non mancano di certo in quanto si è giocato alla pari con una delle avversarie più forti del girone ma in concreto si torna da Reggio Emilia con un pugno di mosche in mano. E domenica a Codogno sarà già un derby che scotta.

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Gara 1

PIACENZA           0-0-0-1-0-0-0-0-0    1                                                                                                                                REGGIO              0-0-0-0-2-0-0-0-0    2

Formazione: Minoia es, Molina dh/lan, Cetti ec, Calderon ed, Perez ss, Capra 1b, Carnevale 2b, Casana 3b, Gardenghi ric. Lanciatori: Cufrè (r4.1 bv4 bb2 k5 pgl2), Dall’Agnese (rl2.2 bv0 bb0 k3 pgl0), Molina (rl1 bv1 bb0 k1 pgl0). All. Marenghi G.

Il commento sulla partita

Al pomeriggio match chiuso, dominato dai lanciatori che riservano poche chance ai line-up avversari. Si conteranno 5 battute valide per i padroni di casa e solo 3 per i piacentini. Se Marenghi avvicenda tre uomini sul mound, tutti in giornata di smalto, il suo collega reggiano Biagini arriva addirittura a spremere Riccò per otto innings su nove, avendo indietro ben 12 eliminazioni al piatto. Gli episodi che incidono sull’incontro si contano sulle dita di una mano. Reggio lascia un punto in terza al 2°, Piacenza arriva in base per la prima volta al 4° quando segna anche il suo unico punto (base a Cetti che avanza su errore e segna sul singolo al centro di Calderon).

I due punti che valgono sorpasso e vittoria il Reggio li segna al 5° attacco quando Cufrè, con un out, è colpito da un singolo a basi piene. Lo rileva subito dopo Dall’Agnese che ci mette una pezza ed in seguito ipnotizza i battitori avversari. Reggio arriverà in base ancora una sola volta ma purtroppo l’attacco biancorosso non ne approfitta continuando a soffrire le traiettorie di Riccò. Mai più di un corridore per volta in base ed anche quando Cetti apre l’ultimo attacco con un singolo, le speranze di rimonta rimangono tali. In casa piacentina è tangibile l’impressione di aver sprecato una grossa occasione in una partita giocata ad alto livello per la categoria.

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Gara 2

PIACENZA       0-0-0-9-0-2-0-0-3    14                                                                                                                                  REGGIO          0-1-0-5-0-3-0-1-5    15

Formazione: Minoia es, Cufrè 3b, Cetti ec, Calderon dh/ed, Molina ed/lan, Capra 1b, Perez ss, Gibson ric (Gardenghi), Dall’Agnese 2b. Lanciatori: Sanna S. (rl2 bv0 bb2 k2 pgl0), Macak ( rl1.1 bv2 bb3 k0 pgl4), Sanna L. (rl1.2 bv4 bb3 k1 pgl4), Molina (rl3 bv1 bb4 k1 pgl1), Comoglio (rl0.1 bv1 bb3 k0 pgl4), Naccarella (rl0.0 bv2 bb0 k0 pgl1).

Il commento sulla partita

Alla sera succede di tutto, persino un’interruzione di più di mezz’ora al 4° inning per un black-out all’impianto d’illuminazione. Punti a grappoli da una parte e dall’altra ed innumerevoli episodi capaci di cambiare connotati alla sfida. Ciò nonostante a tenersi costantemente in vantaggio è il Piacenza che replica con tempestività ai colpi di coda avversari. Al 4°arrivano sei valide e nove punti che consentono alla squadra di Marenghi di guardare i padroni di casa dall’alto al basso. E poco male se al cambio campo Reggio ne fa 5 perché comunque è sempre Piacenza a dare l’impressione di averne di più. I due singoli di Cufrè e Cetti che aprono il 6° inning sono il preludio ad altri due punti. Reggio non ci sta e così si arriva all’ultimo inning sull’11-10 per i nostri.

Tutto in pratica ancora da decidere ma Piacenza da ancora l’impressione di poter tenere saldamente in mano le redini della contesa. Senza la minima avvisaglia del tracollo cui andrà incontro nella fasi finali, la squadra di Marenghi apre l’inning decisivo con tre punti (battuti a casa dal doppio di Cetti) che sembrano proprio quelli della sicurezza. Non è così perché l’ultima difesa si tradurrà in un incubo. I closer biancorossi non trovano il bandolo della matassa ed il Reggio, agevolato da troppe basi per balls, ritrova fin troppo presto le motivazioni necessarie per progettare una rimonta insperata. Punto dopo punto il Piacenza si scioglie come ghiaccio al sole, al punto da rassegnarsi ad un sorpasso che solo pochi minuti prima appariva a tutti come impossibile. La trasferta in quel di Reggio sentenzia pertanto un doppio stop che apre il campionato in maniera negativa. Il rammarico è accentuato dal fatto che la squadra, nonostante tutto, ha confermato interessanti potenzialità che certamente avrebbero dovuto sfociare in verdetti ben diversi. L’auspicio è che si riesca a trovare al più presto la necessaria attenzione, specie nei momenti decisivi.                                                                                                                                            

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