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Piacenza – Entella, una partita che ha il profumo di una finale

Piacenza – Entella, la partita delle partite. Segui su RADIO SOUND, il confronto tra due squadre che si giocano la serie B in 90′

Non ci sono più calcoli da fare. Non ci sono più partite in più o in meno in classifica, recuperi. Non ci sono altre partite da giocare. Ora è tutto in 90’: Piacenza ed Entella non è una finale, ma poco ci manca. Vincere significherebbe mettere una seria ipoteca sul campionato e, conseguentemente, sulla promozione in serie B.
Nessuno, nemmeno il più inguaribile ottimista, ad inizio campionato avrebbe potuto immaginare di trovarsi ora a questo punto. Il Piacenza è a -1 dai liguri e spera nel sorpasso vincente.
Ad affrontarsi, alle 20:30 di martedì 23 aprile in quel dello stadio “Garilli” saranno davvero le due formazioni migliori del girone.

L’Entella, una corazzata costruita per la serie cadetta

La compagine di Chiavari è una formazione nata per stare in serie B, perché questa, ad inizio campionato, era un’ipotesi quanto mai concreta. Svanita ogni chance di ripescaggio nella seconda serie del campionato italiano, la formazione allenata da Roberto Boscaglia si è ritrovata con un calendario fittissimo e tante gare ravvicinate. La rosa, che rimane un lusso per questa categoria, ha sopperito alle fatiche con il grande talento di cui dispone.

I numeri dicono che l’Entella ha il secondo miglior attacco del girone A. Ancor meglio va la difesa, che con 25 reti incassate è la meno battuta della categoria. Il più prolifico è il portoghese Dany Mota, ribattezzato “Cr7 di Chiavari”: ha già collezionato 14 centri (segnò anche nella partita di andata). Ma sono tanti i nomi illustri della compagine biancoceleste: dall’ex Alessandria Iocolano, a Mancosu, ex Bologna e Trapani.

Piacenza, sulle ali dell’entusiasmo

Il Piacenza è l’unica squadra potenzialmente in grado di tenere testa a questa Entella. La compagine di Franzini ha ribattuto colpo su colpo ai successi dei liguri. L’organico biancorosso è compatto e di qualità. Da diverso tempo il tecnico ha abbandonato il 4-3-3 per abbracciare il 5-3-2: una scelta che in parte sacrifica le doti naturali del nostro giocatore più rappresentativo, ossia Sestu, ma che, d’altro canto garantisce una straordinaria solidità. Il Piacenza ha vinto 10 delle ultime 12 partite.

I biancorossi hanno subito solo 4 centri nelle ultime 8 gare e, cosa ancora più importante, hanno dimostrato di avere grande temperamento. Che il Piacenza sia una grande squadra in questo campionato lo si capisce da tante cose, prima tra tutte la capacità di non arrendersi mai. Le rimonte ai danni di Cuneo e Lucchese (leggi qui) non sono frutto del caso e consentiranno ai padroni di casa, accompagnati dal  pubblico delle grandi occasioni, di giocare sulle ali dell’entusiasmo.

Un formidabile recupero…

Solo un grande Piacenza ha permesso a questo campionato di avere un finale avvincente, impedendo alla corazzata Entella di vincerlo a mani basse. Il duello a distanza però ad un certo punto sembra non esserci nemmeno più. Dopo il 3-1 di Chiavari il distacco tra le due formazioni sembrava davvero incolmabile, non tanto per i 6 punti di differenza che c’erano tra le due formazioni, quanto perché all’epoca i liguri avevano tante gare da recuperare. A quel punto però la formazione dei Fratelli Gatti ha letteralmente cambiato passo, inanellando una serie di risultati utili invidiabile e sfruttando qualche passaggio a vuoto dei rivali.

Tutto in 90’

Il Piacenza fino ad oggi aveva come obiettivo quello di arrivare secondo per poi giocare i playoff in posizione molto privilegiata. Gli ultimi due successi hanno però garantito ai piacentini la possibilità di affrontare l’Entella in una partita che ha il sapore della finalissima. Benché al termine di questa partita rimarranno ancora 180’ da giocare prima della fine della stagione è altamente probabile che il vincitore della stessa festeggerà anche la promozione in B a fine anno.
I tifosi lo hanno capito molto bene e ci sarà un “Garilli” completamente esaurito a sostenere la squadra.

5-3-2 contro 5-3-1-2

I moduli sono all’apparenza molto simili, ma quello degli ospiti prevede l’impiego di Iocolano dietro alle due punte Mancosu e Dany Mota.
Il Piacenza probabilmente confermerà gran parte dell’undici di giovedì scorso

La formazione del Piacenza (5-3-2)

Fumagalli, Corsinelli, Della Latta, Bertoncini, Pergreffi, Barlocco, Nicco, Porcari, Corradi, Sestu, Ferrari



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