Dalla coltelleria che tramanda il mestiere da quattro generazioni allo storico laboratorio di biciclette con gli arredi originali dei primi del Novecento: sei nuove attività entrano a far parte dell’albo comunale delle Botteghe storiche del Comune di Piacenza. Sale così a 52 il numero complessivo degli esercizi riconosciuti per il loro valore storico, commerciale e sociale. Il riconoscimento viene assegnato alle attività che da decenni, rappresentano un patrimonio fatto di lavoro, professionalità, relazioni e memoria collettiva.
I nuovi riconoscimenti riguardano la Coltelleria Giancarlo Lorenzi di via Dante, attività giunta alla quarta generazione e specializzata nella vendita e affilatura di coltelli e utensili; Campelli Pier Luigi Riparazione e Vendita Cicli, storico laboratorio di via Borghetto che conserva ancora la vetrina, gli arredi e le attrezzature originali dei primi del Novecento; la Cartolibreria Dall’Aglio di via Martiri della Resistenza, punto di riferimento per il mondo della scuola dal 1968; il Bar Junior di via Pietro Cella, da oltre cinquant’anni luogo di incontro e socialità per il quartiere Belvedere; il Panificio Pasticceria Manzotti, presente a Piacenza dal 1973 e punto di riferimento del quartiere Farnesiana; Pierfoto Ottica Benzi, attività giunta alla terza generazione che da mezzo secolo accompagna l’evoluzione del settore fotografico e dell’ottica in città.
Nelle scorse settimane la sindaca Katia Tarasconi e l’assessore al Commercio Simone Fornasari hanno fatto visita alle sei nuove botteghe storiche per consegnare personalmente gli attestati ai titolari.
«Le botteghe storiche rappresentano molto più di un’attività commerciale – sottolinea la sindaca Katia Tarasconi –. Sono luoghi in cui si tramandano mestieri, competenze, relazioni e memoria. Custodiscono una parte dell’identità di Piacenza e continuano a essere punti di riferimento per intere generazioni di cittadini. Valorizzarle significa riconoscere il loro ruolo nel passato, ma anche la loro importanza per il presente e per il futuro della città.»
«Dietro ciascuno di questi riconoscimenti c’è una storia diversa, ma accomunata dagli stessi valori: qualità, professionalità, capacità di innovarsi senza perdere la propria identità e un legame profondo con il territorio – aggiunge l’assessore al Commercio Simone Fornasari –. Molte di queste attività sono diventate veri e propri punti di riferimento per i quartieri in cui operano e rappresentano un patrimonio che il Comune intende continuare a sostenere e valorizzare.»
Il riconoscimento di Bottega Storica viene attribuito alle attività che, oltre a possedere i requisiti previsti dalla normativa regionale, rappresentano una testimonianza significativa della storia economica, sociale e commerciale della città, contribuendo a preservarne l’identità e la memoria. Oggi Piacenza può contare su 52 botteghe storiche, una rete di attività che continua a raccontare, attraverso il lavoro quotidiano di tante famiglie e di tanti imprenditori, la storia e l’identità della comunità piacentina.
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