Plaudo all’amico Tommaso Foti quando, con spirito battagliero, dice che «non permetteremo che Piacenza venga islamizzata». Ma non si possono cancellare i fatti.
La moschea di via Mascaretti
Incominciamo dalla moschea di via Mascaretti, che la Giunta Dosi ordinò di chiudere per manifeste irregolarità: dalla mancanza di autorizzazione per l’uso al mancato rispetto delle norme sulla sicurezza, senza tralasciare il disagio per i residenti. Ricorsero, persero al TAR e persino il ricorso in appello. Ma non si alzò un sopracciglio da parte del sopravvenuto assessore leghista alla Sicurezza, né tantomeno da parte del Sindaco.
La nuova moschea e l’autorizzazione
Sull’autorizzazione alla nuova moschea, poi, potremmo scrivere una pagina di Scherzi a parte. Sebbene avvertii i baldi consiglieri leghisti che la pratica stava andando avanti, ricevendone beffardi commenti, alla fine l’autorizzazione arrivò.
Si giustificarono l’assessore di FdI e la maggioranza delle belle addormentate, dicendo che non se ne erano accorti e che non erano informati. Mai nessuna amministrazione di centrosinistra osò tanto. Faciloneria, pressappochismo e supponenza furono al centro della discussione successiva.
Verso Palazzo Mercanti: un auspicio per Foti
Visto che i protagonisti della futura corsa per Palazzo Mercanti del centrodestra saranno in gran parte gli stessi della resa, mi auguro che Foti possa vigilare. Magari dopo un mea culpa, che non farebbe male.
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