Attualità

Lenzino, Anas: “Ponte provvisorio pronto a maggio”. Presentato il progetto per la struttura definitiva

Ponte Lenzino. Nella sede della Prefettura di Piacenza, si è tenuto un incontro in videoconferenza in cui i rappresentanti di Anas hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di realizzazione del ponte provvisorio.

Alla riunione, alla presenza del Prefetto di Piacenza Daniela Lupo, sono intervenuti i sindaci della vallata e dei rappresentanti della Provincia e della Regione, e il responsabile Anas della Direzione Operation e Coordinamento Territoriale Matteo Castiglioni.

Nel corso dell’incontro ANAS ha confermato l’ultimazione dei lavori di costruzione del ponte provvisorio, con un investimento di 4.350 milioni di euro, per il prossimo mese di maggio a seguito dell’aggiornamento del cronoprogramma rimodulato a seguito delle criticità emerse in cantiere nel corso dell’inverno, stante le sfavorevoli condizioni meteo e le piene del fiume Trebbia.

I lavori di costruzione del ponte provvisorio Lenzino, sono iniziati a novembre 2020. Dopo le attività preliminari (bonifica degli ordigni bellici, rimozione delle interferenze), sono state approntate le aree di cantiere, il guardo provvisorio oltre che le fondazioni a supporto delle condotte del rilevato “filtrante”.

Attualmente sono in corso i lavori per la realizzazione delle fondazioni delle spalle del ponte, la stesa del rilevato in terra armata ed è in fase di completamento la rimodellazione della scarpata lato Genova.

L’apertura al traffico del nuovo ponte (tipo bailey) lungo 54 metri è prevista entro la fine di maggio 2021.

Nel corso dell’incontro è stata anche presentata la soluzione scelta per il progetto del ponte definitivo. Anas ha, infatti, avviato le attività progettuali attenendosi al parere vincolante della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Parma e Piacenza.

Il nuovo ponte avrà una lunghezza di 80 metri è sarà costruito mantenendo il tracciato esistente.

Nello specifico dopo aver rimosso le macerie, si procederà ad un significativo restauro delle spalle, dell’arcata e delle due pile esistenti. Sarà inoltre realizzata una nuova pila centrale che, come il nuovo impalcato, avrà continuità con l’opera esistente al fine di mitigare l’impatto paesaggistico e valorizzare il manufatto esistente.

L’attuale cronoprogramma per l’opera, con un investimento di 21 milioni euro circa, prevede la conclusione degli iter di progettazione e approvazione a febbraio 2022 e la conclusione dei lavori a marzo 2023.

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