Attualità

Riciclo di oggetti usati e lavoro per persone svantaggiate, è il progetto “C’ero due volte…”

Il progetto “C’ero due volte…”, elaborato dalla Cooperativa Sociale “Des Tacum in collaborazione con Confcooperative Piacenza, Fabbrica e Nuvole, Energetica APS e le scuole cittadine promuove il recupero e riuso dei beni secondo l’approccio dell’economia circolare, creando formazione e occupazione e coinvolgendo le scuole per diffondere una cultura del riuso e amplificare l’impatto delle attività che verranno sviluppate.  

Oggetti scartati avranno una seconda vita: verranno recuperati (attraverso azioni di riparazione o rigenerazione creativa) e rimessi in circolazione, anche con valenza sociale, grazie al lavoro di persone svantaggiate che, attraverso percorsi formativi, troveranno una prospettiva di green job. La cultura del riuso, veicolata dagli spot pubblicitari realizzati dagli studenti, potrà raggiungere i più giovani e le famiglie, inoltre verrà creato un network con realtà analoghe in Italia e non solo. 

L’obiettivo è di promuovere il riuso, riducendo così il quantitativo di rifiuti prodotti: questo avverrà sia attraverso iniziative di promozione nelle scuole, sia attraverso il coinvolgimento di soggetti svantaggiati che daranno una nuova vita a oggetti dimenticati, messi poi in vendita a prezzi calmierati. 

Il progetto “C’ero due volte” si avvale di una struttura già oggi esistente – il magazzino di Des Tacum in via Croce Rossa a Piacenza – che raccoglie oggetti usati in buono stato. Il progetto consentirà, attraverso una approfondita formazione degli operatori, di rendere l’usato un’opzione più attraente e conveniente, in modo che non solo chi è in difficoltà economiche ma ogni cittadino che vuole contribuire a un ambiente migliore possa attingere a un patrimonio comune che altrimenti verrebbe sprecato. 

Usato è bello! C’è una storia in ogni cosa – dice Gianni Rodari nella poesia “Le favole dove stanno?” –  La favola sta lì dentro/ da tanto tempo, e non parla:/ è una bella addormentata/e bisogna svegliarla. 

C’ero due volte si propone esattamente questo e invita Piacenza a uno slancio di creatività verso un futuro più solidale e sostenibile e, perché no, anche più gentile e poetico. 

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