Il rapporto tra Progetto Vita e scuola è da sempre strettissimo. Ma la battaglia contro l’arresto cardiaco e la promozione della prevenzione diventa ancora più concreto con l’accordo Formativo “Progetto Vita nelle scuole piacentine”, sottoscritto e rinnovato questa mattina. A firmare il protocollo Andrea Grossi, Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Parma e Piacenza, e Daniela Aschieri, Direttore scientifico Progetto Vita.
“Questo protocollo è approdato al tavolo del ministro Valditara per far sì che il modello Progetto Vita Ragazzi di Piacenza diventi un progetto nazionale insieme alla società scientifica ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri), per fare in modo che gli insegnanti di ogni scuola a ordine grado, dalle elementari alle superiori, trasferiscano loro stessi le nozioni su come trattare un arresto cardiaco. Questo è un passaggio fondamentale, rende gli insegnanti più consapevoli e ci permette di portare avanti il progetto di autonomia didattica da parte degli insegnanti”, commenta Daniela Aschieri.
Con questo accordo, Progetto Vita e istituzioni scolastiche si impegnano a collaborare per la prosecuzione dell’iniziativa denominata il “PROGETTO VITA RAGAZZI”. L’obiettivo è formare e sensibilizzare alla conoscenza della defibrillazione precoce e alle manovre di rianimazione cardiopolmonare i docenti delle scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado.
In particolare, gli insegnanti di Educazione Motoria, Educazione Fisica e Scienze Motorie e Sportive degli Istituti Scolastici del primo e secondo ciclo di studi della Provincia di Piacenza, ma anche tutti gli insegnanti che vorranno partecipare. Gli insegnanti saranno in grado di istruire gli studenti su come affrontare una emergenza di arresto cardiaco e divulgare conoscenze e abilità pratiche ai loro discenti.
In questo modo potranno contribuire, dopo un percorso dedicato, agli obiettivi del Progetto Vita Ragazzi di rendere i docenti autonomi nella scuola nel trasmettere le informazioni relative alla defibrillazione precoce e rianimazione cardiopolmonare agli studenti.
I corsi di formazione Progetto Vita Ragazzi saranno proposti in tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Piacenza, comprese esercitazioni pratiche e non solo teoriche.
“La cosa importante ovviamente è la grande diffusione di questo modello, cioè il fatto che da un tipo di attività che è proposta per alcuni o per numeri ristretti si passi a una maggiore diffusione. Un livello diffuso, elevato, di competenze, di attenzioni, di sensibilità e di responsabilità a tutti i livelli e tutti i ruoli: dagli studenti ai docenti. Questo si incrocia anche con l’attenzione da parte del Ministero su queste tematiche, che si ritrova sia a livello curricolare: cioè negli apprendimenti sono previsti dei contenuti specifici sul buono soccorso, sulle tecniche e sull’educazione e salute in quanto tale. E poi ci sono anche dei finanziamenti che stanno per essere stanziati proprio a sostegno dei progetti delle scuole”, commenta Andrea Grossi.
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