Si è tenuto il 6 febbraio 2026, presso la Sala Guido Fanti dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, il convegno “Province tra riforma del TUEL e riordino territoriale: principi costituzionali, funzioni e finanza locale”, promosso da UPI Emilia-Romagna.
L’evento, moderato dal presidente della Corte dei conti dell’Emilia-Romagna Marcovalerio Pozzato, è stato concluso dall’Assessore Regionale Davide Baruffi. Tra i relatori, che includevano autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico, anche il Direttore Generale della Provincia di Piacenza, Vittorio Silva.
Silva ha parlato in particolare del ruolo strategico delle Province come snodo di razionalizzazione e raccordo interistituzionale. In questa prospettiva è stata sottolineata la necessità di una radicale revisione della legge Delrio (legge 56/2014) per rafforzare il ruolo degli Enti di Area Vasta nella cura e sviluppo del capitale territoriale, nello svolgimento delle funzioni amministrative sovracomunali e nel supporto ai piccoli comuni.
Tutto ciò per consentire ai territori di affrontare le sfide della transizione digitale ed ecologica e della competitività nella attuale fase di ridefinizione degli equilibri geopolitici. Silva ha quindi sottolineato come siano indispensabili un riconoscimento normativo chiaro e risorse adeguate a consolidare e ampliare questo ruolo, superando i limiti ormai evidenziati delle Unioni di Comuni, che da sole non bastano a risolvere la frammentazione amministrativa e presentano risultati incerti sull’efficienza dei servizi.
Infine, Vittorio Silva ha rimarcato l’importanza di investire sulla qualità del capitale umano, affinché le Province possano attrarre competenze e talenti necessari ad affrontare le sfide future e a sostenere la crescita dei territori.
L’intervento di Silva si inserisce in un dibattito più ampio che ha visto la partecipazione di esperti e amministratori, con l’obiettivo di delineare il futuro delle Province italiane tra riforma normativa, innovazione e coesione territoriale.
Un importante momento di confronto in cui Giorgio Zanni, presidente emiliano-romagnolo di Upi, ha rilanciato: ‹‹La riforma nazionale continua a non decollare. Per questo riteniamo fondamentale continuare a parlarne, confrontarci e lavorare ora, per farci trovare pronti e individuare la strada più efficace per il futuro degli enti di area vasta. Non saremo soddisfatti finché non verrà restituita piena dignità istituzionale alle Province, enti che, nonostante tutto, continuano a garantire la gestione di oltre centomila chilometri di strade e dell’edilizia scolastica secondaria di secondo grado, servizi essenziali per la vita quotidiana delle comunità››.
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