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(Cercare) Raffaello in carcere, cento detenuti ridisegnano la Scuola di Atene alla ricerca dei loro riferimenti – VIDEO

La Fondazione Francesca Rava – NPH Italia ha inaugurato, giovedì 19 marzo, alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, l’opera (Cercare) Raffaello in Carcere. 100 detenuti ridisegnano la Scuola di Atene alla ricerca dei loro riferimenti. Nata nell’ambito del progetto Orizzonti, sostenuto da Mediobanca, e di un laboratorio artistico ideato e realizzato dall’artista Mattia Cavanna insieme a detenute e giovani detenuti di 6 Istituti penitenziari italiani.

L’iniziativa evidenzia l’importanza della funzione educativa e sociale dell’Arte, offrendo ai partecipanti opportunità concrete di espressione, crescita e inclusione e si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione a favore di giovani in condizioni di fragilità.

L’inaugurazione è stata preceduta da una Tavola rotonda dedicata al ruolo dell’Arte nei percorsi educativi dei giovani e degli adulti autori di reato, con la partecipazione della Fondazione, di Mediobanca, di rappresentanti delle istituzioni, dell’amministrazione penitenziaria e di una delegazione di giovani detenuti e detenute provenienti dagli Istituti penali minorili di Milano e Bologna, dalla Casa circondariale di San Vittore di Milano e dalla Casa di reclusione femminile della Giudecca di Venezia.

Moderato dal giornalista Paolo Foschini, Corriere della Sera – Buone Notizie, l’incontro si è aperto con i saluti di Monsignor Marco Navoni, Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Andrea Canova, Presidente della Congregazione dei Conservatori della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, e Lamberto Bertolé, Assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano.

Sono intervenuti Monsignor Alberto Rocca, Direttore della Pinacoteca Ambrosiana, Mariavittoria Rava, Presidente della Fondazione Francesca Rava, Giovanna Giusti del Giardino, Responsabile Sostenibilità di Mediobanca, Delfina Boni, Project Manager del progetto Orizzonti, Antonio Sangermano, Capo del Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, Maria Pitaniello, Direttrice della Casa Circondariale di San Vittore di Milano, Mattia Cavanna, ideatore e realizzatore dell’opera e Gianfranco Zinzilli, Direttore Radio Digitali Specializzate e Podcast di RaiPlay Sound.

«Una iniziativa, quella della Fondazione Francesca Rava, originale ed interessante», ha dichiarato Luigi Pagano, Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale del Comune di Milano. “Una evasione dai temi che percorrono tradizionalmente il carcere che permette di liberare capacità e fantasia. Non a caso “alla ricerca di Raffaello” uno tra i più rivoluzionari dell’arte pittorica. Ho sostenuto il progetto con grande piacere e ringrazio la Fondazione Rava per il grande lavoro affrontato».

«Ringraziamo le Istituzioni per essere sempre al fianco della Fondazione Francesca Rava, Mediobanca per il sostegno concreto e continuativo, tutti i partner coinvolti e Mattia Cavanna per la visione e la sensibilità con cui ha ideato l’opera», ha affermato la Presidente Mariavittoria Rava. «Con il progetto Orizzonti vogliamo offrire ai giovani detenuti strumenti efficaci per sviluppare competenze, ritrovare fiducia e costruire un futuro diverso».

«Con il sostegno al progetto Orizzonti della Fondazione Francesca Rava, Mediobanca rinnova il proprio impegno nel promuovere iniziative ad alto valore educativo e sociale, capaci di generare reali opportunità di crescita e inclusione. L’arte si conferma un linguaggio potente per favorire espressione, consapevolezza e nuove visioni di futuro, soprattutto per i giovani che vivono situazioni di fragilità», ha sottolineato Giovanna Giusti del Giardino, Responsabile Sostenibilità di Mediobanca.

«Per una scuola come IED è una vera gioia poter partecipare attivamente a un progetto di così grande valore culturale, sociale e umano. Iniziative come “Cercare Raffaello – remake della Scuola di Atene” dimostrano come la creatività possa diventare uno strumento concreto di inclusione, formazione e riscatto. Come Dipartimento Industry Engagement, lavoriamo ogni giorno per coinvolgere i nostri studenti e neodiplomati in progetti ad alto impatto sociale, capaci di connettere il mondo della formazione con quello della responsabilità culturale e civile», commenta Clelia Bergna, Industry Engagement, Career & Alumni Director di IED Group.

La Galleria Alberoni e Tiziana Benzi nel progetto (Cercare) Raffaello in Carcere

Un “arazzo” di 8 x 3 metri, ispirato al cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello, di cui riprende le medesime dimensioni, realizzato da 100 detenuti (Istituti Penali per i Minorenni di Milano, Bologna, Roma e Napoli, Casa di reclusione femminile della Giudecca a Venezia e Casa circondariale di San Vittore a Milano)guidati dall’artista Mattia Cavanna.

Questo l’esito dell’interessante progetto che ha visto la collaborazione anche della Galleria Alberoni e della restauratrice Tiziana Benzi. Il lavoro artistico realizzato negli Istituti di pena ha infatti prodotto circa cento tele dipinte e disegnate che dovevano essere assemblate in un’unica grande opera.

L’operazione, complessa e delicata, è stata affidata a Tiziana Benzi, restauratrice di beni culturali specializzata in manufatti tessili che ha provveduto a progettare e realizzare l’impresa della cucitura delle tante opere fino a farne una sola imponente e suggestiva.

Ma l’operazione ha richiesto anche la collaborazione di Opera Pia Alberoni che, in virtù dell’alto valore artistico e sociale del progetto, che punta sull’arte per il riscatto sociale, ha messo a disposizione gli ambienti della Sala Arazzi e delle sale adiacenti per l’operazione, coinvolgendosi direttamente anche nell’ideazione delle scelte allestitive.

Cucire, movimentare, assemblare un’opera così grande e, al contempo, idearne l’impianto espositivo, provandolo a tutta altezza e larghezza, necessitava infatti di ambienti idonei e quelli della Galleria Alberoni, che espone gli imponenti diciotto arazzi del cardinale Alberoni, sono risultati perfetti.

All’inaugurazione della mostra e alla tavola rotonda alla Biblioteca Ambrosiana hanno partecipato Tiziana Benzi e Giorgio Braghieri, vicepresidente dell’Opera Pia Alberoni.

(Cercare) Raffaello in carcere, a Piacenza?

Come ha dichiarato l’avv. Alessandro Guidotti, presidente dell’Opera Pia Alberoni, la nostra Fondazione custodisce un immenso patrimonio artistico che ci rende naturalmente sensibili al tema della cultura e dell’arte; inoltre la storia del Collegio Alberoni attinge anche alle radici spirituali di Vincenzo de’ Paoli, alla sua grande opera di carità, che lo vide protagonista anche nell’assistenza ai detenuti. Nello scorso anno e in quello in corso abbiamo celebrato e stiamo celebrando il quarto centenario della fondazione della Congregazione della Missione, con numerose iniziative che hanno ripresentato il carisma del santo della Carità che non smette mai di interpellarci.

Infine, per la mia stessa professione di avvocato, sono particolarmente sensibile a progetti come questo, che scommettono e investono sul riscatto dei giovani. È per tutti questi motivi che abbiamo, senza alcuna incertezza, provveduto a sostenere l’evento (Cercare) Raffaello in carcere, mettendo a disposizione ambienti idonei e anche la nostra esperienza.

Sarei lieto, e ci stiamo muovendo in tal senso con gli Enti che hanno ideato l’iniziativa, con i quali abbiamo collaborato in piena sintonia, che il grande “arazzo” potesse fare tappa anche nella nostra città, alla Galleria Alberoni, e che attorno a questa opera potessimo aprire una riflessione come comunità ecclesiale e civile.

Il progetto Orizzonti

L’iniziativa si inserisce nel progetto Orizzonti della Fondazione Francesca Rava, attivo presso 8 Istituti Penali per i Minorenni sul territorio nazionale, la Casa Circondariale di San Vittore di Milano e la Casa di reclusione femminile della Giudecca di Venezia.

Il progetto, nato nell’ambito di Palla al Centro, inizialmente attivo esclusivamente all’IPM Cesare Beccaria di Milano, offre ai giovani detenuti opportunità concrete di inclusione, attraverso attività educative e formative, laboratori artistici e percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità sul disagio giovanile e costruire un ponte tra il “dentro” e il “fuori” del carcere.

La collaborazione con Mediobanca ha reso possibile lo sviluppo del laboratorio artistico, permettendo ai partecipanti di confrontarsi con l’opera originale di Raffaello e di reinterpretarla attraverso un linguaggio personale e contemporaneo.

L’opera

L’opera, unica nel suo genere, è un arazzo di 8 x 3 metri, ispirato al Cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello, di cui riprende le medesime dimensioni.

Realizzata nell’arco di dodici mesi di lavoro, da marzo 2025 a marzo 2026, rappresenta il risultato di un percorso condiviso di crescita artistica e umana. I partecipanti hanno studiato il capolavoro rinascimentale e lo hanno reinterpretato sostituendo ai filosofi dell’antichità i propri modelli di riferimento: artisti, musicisti, sportivi, scienziati, attivisti e figure simboliche del nostro tempo, accanto a numerosi autoritratti.

Tra i protagonisti raffigurati compaiono, tra gli altri, Bob Marley, Nina Simone, Amy Winehouse, Diego Armando Maradona, Nelson Mandela, Rosa Parks, Rita Levi-Montalcini e Alda Merini, insieme a figure della cultura contemporanea.

I disegni, realizzati con pastelli a cera su scampoli di tela cuciti a mano, danno vita a un’opera collettiva di forte valore simbolico e sociale.

Realizzazione

La tela è stata realizzata presso gli Istituti Penali per i Minorenni di Milano, Bologna, Roma e Napoli, in collaborazione con l’associazione Liberi Dentro, presso la Casa di reclusione femminile della Giudecca a Venezia e, con la stessa associazione e Federica Berlucchi, presso la Casa circondariale di San Vittore a Milano.

La Mostra

L’opera è esposta dal 20 al 30 marzo, dalle ore 10 alle 18 (mercoledì escluso) presso la sala del Foro Romano della Veneranda Biblioteca Ambrosiana (da Piazza San Sepolcro) con ingresso gratuito. Ultimo ingresso alle ore 17.30.

Successivamente l’opera sarà esposta negli Istituti penitenziari coinvolti nel progetto e in alcuni importanti musei Italia.

La realizzazione di Cercare Raffaello in carcere è disponibile anche nel podcast in tre puntate Raffaello in carcere curato da Andrea Borgnino per RaiPlay Sound.

Ringraziamenti

Un ringraziamento speciale a Mediobanca per il sostegno al progetto, al Ministero della Giustizia, all’Unione Nazionale Camere Minorili e all’Ordine degli Avvocati di Milano per il patrocinio della mostra, alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana per l’ospitalità, alle Direzioni, agli agenti e al personale degli Istituti penitenziari per la collaborazione e ai partner che hanno contribuito alla realizzazione, all’assemblaggio, all’allestimento dell’opera e alla creazione dei contenuti multimediali: Liberi Dentro, Federica Berlucchi, IED, Accademia Aldo Galli di Como, Tiziana Benzi, Opera Pia Alberoni per la collaborazione all’assemblaggio, alla progettazione e all’allestimento dell’opera e ancora IED per lo sviluppo dei contenuti digitali e a VSL Media per la realizzazione dei contenuti multimediali, Accademia di Como Aldo Galli, Tiziana Benzi, Opera Pia Alberoni e VSL Media, oltre all’artista Mattia Cavanna e ai 100 detenuti coinvolti nel progetto.

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