Politica

Referendum sulla giustizia, i motivi del NO secondo il Movimento 5 Stelle

Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle di Piacenza annuncia l’adesione ufficiale al comitato per il NO. Questa riforma rappresenta un attacco diretto ai principi fondamentali voluti dai Padri Costituenti, stravolgendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato.

​Ecco le ragioni della nostra opposizione:

La riforma scardina un pilastro della Costituzione: “La legge è uguale per tutti”. Con la riforma avremmo una giustizia a due velocità, indulgente con i potenti e spietata con i comuni cittadini. Votando NO difendiamo i principi della Costituzione e lavoriamo per correggere i veri difetti della Giustizia.

Questa non è la riforma della Giustizia ma della magistratura: la sua approvazione non risolverebbe i problemi della giustizia, come la lentezza e l’inefficienza. Per risolverli, servono nuove assunzioni e ammodernamento delle strutture e degli strumenti digitali. La riforma invece punta solo a indebolire la magistratura;

Vogliono indebolire il potere giudiziario e creare una casta di politici e potenti intoccabili: la riforma aumenterebbe l’influenza della politica sulla Giustizia. Il governo che ha attaccato continuamente la magistratura, ora vuole stravolgerla. I suoi organi di autogoverno, condizionati dai politici, non la difenderebbero più dagli attacchi esterni e dopo i Pm finirebbero sotto le direttive del governo, così come funziona negli Stati dove c’è la separazione delle carriere.

Pm non più imparziali ma super-accusatori verso i cittadini comuni: i Pm separati dai giudici perderebbero imparzialità e diventerebbero avvocati dell’accusa, disinteressati a cercare le prove a discolpa degli indagati. Andremmo così verso il pericolosissimo modello americano in cui i cittadini senza santi in paradiso spesso sono condannati in partenza;

Oltre 70 milioni l’anno sprecati, con quei soldi ogni anno potremmo pagare 600 magistrati in più: passare da un Csm a due e creare l’Alta corte disciplinare costerebbe allo Stato circa 72 milioni in più l’anno, non per avere una giustizia più efficiente e a misura di cittadini ma per avere un potere giudiziario indebolito a vantaggio della casta.

Diciamo NO a una riforma “Salva-Casta”. Invitiamo la cittadinanza di Piacenza a mobilitarsi per difendere l’autonomia della giustizia e la Costituzione.

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