Attualità

Residenze per anziani, ordinanza del sindaco: visite dei familiari solo in caso di estrema necessità

E’ stata firmata martedì 20 ottobre, l’ordinanza urgente relativa alle misure di contrasto alla diffusione del Covid 19 nelle strutture residenziali per anziani, nei centri diurni per anziani e disabili, nonché nell’attività di assistenza domiciliare.

Visite e mascherine

Sino al termine dell’emergenza sanitaria in atto, nelle strutture residenziali per anziani gli ospiti sono tenuti – laddove le condizioni di salute psico-fisica lo permettano – al regolare utilizzo delle mascherine protettive, soprattutto nelle aree comuni. Le visite dei parenti potranno essere consentite unicamente in situazioni di estrema necessità, garantendo e privilegiando invece i contatti tramite video-chiamata o altri strumenti individuati nei diversi casi. I familiari autorizzati ad accedere alle Cra dovranno rispettare tutte le regole igieniche e comportamentali previste dalla normativa vigente.

Non è consentito l’ingresso di visitatori esterni qualora vi siano, all’interno della struttura, casi di positività al virus; sono sospese, sino a diversa disposizione, le attività ricreative che comportino la presenza di personale esterno e volontari.

Mantenere una relazione stabile con la famiglia

Nei centri diurni per persone anziane e disabili, è compito della struttura mantenere una relazione stabile con la famiglia. Questo per monitorare qualsiasi sintomo che possa indurre a sospettare un’infezione in atto, con coinvolgimento immediato del Medico di Medicina Generale e sospensione della frequenza del centro sino a tampone negativo o alla completa scomparsa dei sintomi. Anche nella fase di trasporto, gli utenti dovranno sempre indossare i dispositivi di protezione individuale e mantenere la distanza interpersonale di sicurezza. Non sarà consentita, sino a diverse indicazioni, la frequenza di più centri.

Al personale delle strutture residenziali, centri diurni e impiegato nell’assistenza domiciliare, oltre alla massima attenzione alle misure precauzionali che riducono il rischio di contagio è richiesto l’uso della mascherina FFP2 durante le attività assistenziali che rendono necessario un contatto ravvicinato con gli utenti, soprattutto nel caso in cui questi ultimi non riescano, per le loro condizioni psico-fisiche, a indossare i dispositivi di protezione.

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