Ristoranti, la protesta “Io apro 1501”: per gli esercenti piacentini è soprattutto una provocazione – AUDIO sondaggio

Zona Gialla, riaprono ristoranti e bar ma solo all’aperto. Lertora: “Ripartire così significa perdere altri soldi. Lavorare solo con il bel tempo è folle” - AUDIO

Ristoranti, la protesta contro le restrizioni corre sul web utilizzando lo slogan “Io Apro 1501”. Infatti alcuni imprenditori sarebbero intenzionati ad effettuare una sorta di auto-regolamentazione tenendo aperti i locali dal 15 di gennaio e violando in questo modo le restrizioni previste dal Dpcm. Le opinioni raccolte sul tema tra i ristoratori piacentine sono diverse, non tanto nell’analisi del momento, molto pesante per tutta la categoria, quanto su come far sentire la propria voce.

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Secondo Paolo del Ristorante Paoli uno dei problemi della protesta riguarda la multa salata che potrebbe prendere un cliente frequentando il locale aperto. Sulla stessa linea Cristian di KZERO che paventa il rischio di alte sanzioni, ma comprende la rabbia della categoria a causa del momento drammatico. Infatti molti imprenditori dicono di non avere più liquidità per pagare affitti e bollette.

Per Carlo della Birreria Tuxedo non si può continuare a considerare la categoria come la responsabile dell’aumento dei contagi, mentre Paolo della Pizzeria La Mamma ha deciso da tempo di chiudere finché non ci saranno maggiori certezze.

Quella che corre in rete (“Io apro 1501) è da considerare come una provocazione. La pensa così Matteo dell’Antica Trattoria dell’Angelo:Gli esercenti sono arrabbiati con le istituzioni per non aver trovato un’uscita dalla crisi per questo settore“.

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