Sanità, cosa si può fare a livello locale per potenziare i servizi? La parola alle due candidate – AUDIO

Sanità: cosa si può fare a livello locale per potenziare i servizi? Lo abbiamo chiesto alle due candidate al prossimo ballottaggio del 26 giugno, Patrizia Barbieri e Katia Tarasconi.

Patrizia Barbieri

Barbieri, per esempio, ha annunciato la volontà di istituire un Assessorato alla Sanità. Secondo l’attuale primo cittadino, infatti, vi sono due necessità fondamentali: “La conoscenza delle criticità che ci sono a livello locale, e la necessità di far confluire tematiche che sono allo stesso tempo sanitarie e sociali all’interno di una sfera di competenze. Sfera di competenza che sia affidata a una persona che conosca l’ambito sanitario: prendiamo per esempio quelle patologie croniche che non richiedono l’ospedalizzazione ma che hanno comunque necessità di servizi. Altro tema, poi, le liste d’attesa. E’ per questo che ho deciso di introdurre l’Assessorato alla Sanità e di indicare il professor Luigi Cavanna: perché oltre alle capacità amministrative serve anche l’esperienza e la competenza di chi questa materia la vive e l’ha vissuta”.

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Katia Tarasconi

“La Sindaca, nel nostro caso, è l’autorità sanitaria locale ed esercita in concerto con le competenze statali e regionali nell’ambito di quella che si chiama Conferenza Socio Sanitaria Territoriale. E’ il luogo di concertazione tra gli enti locali e l’Usl, secondo me è la Sindaca che deve rappresentare i bisogni socio sanitari dei suoi cittadini, quindi sarà la sottoscritta che terrà la delega in questo caso. Io non sono al corrente di Comuni che abbiano dato una delega alla Sanità, è una cosa che un po’ mi stona. E’ chiaro che data la rilevanza del tema è fondamentale che se ne occupi la Sindaca e non qualcun altro.”

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