Economia

Scuola, Cgil: “Caos precari, tra diritti negati e contratti spezzatino inaccettabile disparità di trattamento”

La FLC CGIL di Piacenza denuncia le gravi e inaccettabili disuguaglianze che stanno colpendo i docenti precari assunti a ottobre con contratti “fino all’avente diritto” (FAD). A causa di un caos interpretativo sulle proroghe, le scuole del territorio hanno agito in modo difforme, creando un serio danno economico e giuridico ai lavoratori e minando la stabilità del sistema scolastico.

LA NOTA DELLA CGIL

Il problema nasce dai ritardi del Ministero nella pubblicazione delle graduatorie dei concorsi PNRR. Nessun docente di ruolo ha potuto quindi reclamare le cattedre entro i termini previsti, lasciando i supplenti al loro posto per garantire la continuità didattica. Nonostante ciò, i loro contratti sono stati risolti il 31 dicembre 2024.

Con l’inizio del 2025, la gestione delle proroghe ha generato un’inaccettabile disparità. Mentre alcuni istituti di Piacenza hanno correttamente prorogato i contratti fino al 30 giugno, come da indicazione ministeriale, altri hanno prima applicato la stessa proroga per poi revocarla, trasformando i contratti con una scadenza anticipata al 6 giugno (termine delle lezioni).

“Questa procedura, a cui ci siamo opposti fin da subito, è un grave errore che penalizza i lavoratori e crea difficoltà organizzative alle scuole,” afferma Giovanni Zavattoni, Segretario Generale della FLC CGIL di Piacenza.

Ingiustizia intollerabile

L’ingiustizia culmina ora, con l’avvio di scrutini ed esami. Si sta verificando l’assurdità di “contratti spezzatino”, con docenti richiamati in servizio solo per le singole giornate necessarie alle valutazioni. Nella stessa identica situazione, altri colleghi godono invece di un contratto che copre l’intero periodo, con tutele piene.

“È un’ingiustizia intollerabile. Troviamo inaccettabile che la sorte di lavoratori, già costretti a una precarietà costante, sia lasciata alla libera interpretazione delle singole scuole. Parliamo di docenti di materie fondamentali come italiano, informatica e lingue, senza i quali gli istituti non potrebbero funzionare, dato che una percentuale enorme del personale è a tempo determinato.”

“Come FLC CGIL di Piacenza,” conclude Zavattoni, “agiremo affinché le scuole che hanno scelto la strada del ‘risparmio’ a discapito dei diritti, tornino sui loro passi. La precarietà è una terribile piaga sociale che va contrastata con forza. Per questo, l’8 e il 9 giugno, invitiamo tutti a votare ai referendum per la dignità del lavoro e contro ogni forma di precarizzazione.”

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