“E’ ora di dire basta! Il 31 ottobre è SCIOPERO di tutti i settori della conoscenza. Saremo in piazza per manifestare contro la legge di bilancio che impoverisce il settore. Per rivendicare una nuova politica sociale, contrattuale ed economica, per la dignità del lavoro pubblico, la difesa dell’istruzione pubblica contro ogni politica di regionalizzazione e per difendere la scuola della Costituzione”. Così la Cgil presenta la mobilitazione che si terrà a Piacenza appunto il 31 ottobre.
Le motivazioni sono tante. Ad esempio nella Legge di Bilancio non ci sono le risorse per il rinnovo del contratto che scade a fine anno, per il triennio 2024-2024. Poi ci sono tagli di organici e anche blocco del turn over per la scuola, l’università e la ricerca. A Piacenza faremo un presidio davanti alla Prefettura e il Prefetto incontrerà una piccola delegazione.
La Federazione dei Lavoratori della Conoscenza CGIL ha infatti proclamato lo sciopero generale, per l’intera giornata, di tutti i settori della conoscenza (Scuola, Università, Ricerca, Afam ed enti non statali con contratto ANINSEI). In tutto il paese sono programmate manifestazioni a sostegno delle ragioni della proclamazione dello sciopero.
Un quadro generale che si lega inesorabilmente alla legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata (che contrasteremo anche attraverso lo strumento referendario), che, qualora attuata, sancirà la divisione del Paese, aumentando i divari sociali e territoriali e demolendone l’impianto costituzionale. Di fatto rappresentando un preludio alla privatizzazione della scuola pubblica, così come è già accaduto per la Formazione Professionale e la sanità.
Lo sciopero del 31 ottobre prossimo, non rappresenta un punto di arrivo, ma solo una tappa della mobilitazione che la FLC CGIL ha messo in campo per contrastare iniziative e proposte inique, e rappresenta l’occasione per rilanciare un’idea alternativa di Paese, capace di garantire davvero un futuro democratico ai giovani, alle lavoratrici e ai lavoratori.
A Piacenza, come in molte altre città italiane, le lavoratrici e i lavoratori del settore della conoscenza, assieme alla cittadinanza che vorrà portare la propria solidarietà alla categoria, si daranno appuntamento per fa sentire la propria voce, dalle ore 10 alle ore 12, di fronte alla Prefettura (via S.Giovanni 17).
E’ l’occasione per rivendicare un contratto giusto, per un lavoro stabile e dignitoso, per la difesa dell’istruzione, dell’università e della ricerca pubbliche, per la stabilità del personale, per contrastare il dumping contrattuale, perché allo stesso lavoro devono corrispondere gli stessi stipendi e gli stessi diritti, per impedire ogni ulteriore divisione del paese nel rispetto della Costituzione.
Senza un intervento serio e tempestivo per migliorare le condizioni lavorative ed economiche del personale, si rischia di compromettere il ruolo educativo e formativo del sistema scolastico e universitario, con effetti nefasti a lungo termine per le future generazioni e per lo sviluppo del Paese.
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