Proseguono i servizi a carattere straordinario di prevenzione e controllo del territorio, disposti dal Prefetto Paolo Ponta – d’intesa con i vertici provinciali delle Forze di Polizia, il Presidente della Provincia e il Sindaco del Comune di Piacenza – con interessamento di tutte le aree ritenute più sensibili, particolarmente in relazione allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai reati predatori, alle condotte di guida a rischio, nonché alle varie forme di mala-movida e abusivismo, anche commerciale.
Sul fronte del controllo del territorio sono stati effettuati nel mese di maggio n. 22 mirati servizi straordinari che hanno interessato – nel Capoluogo – le zone di via Conciliazione, via Colombo, via Emilia Pavese, via Emilia Parmense, via Caorsana, via Dante, via Calciati, zona Pubblico Passeggio, l’area della Stazione ferroviaria e centro cittadino, e in provincia in particolare i comuni di Castel San Giovanni e Alseno. Sottoposti a controllo anche esercizi commerciali, bar/tabacchi, sale giochi e slot, con i relativi avventori.
Effettuati 1.301 controlli nei confronti di persone sottoposte ad obblighi giudiziari, segnalate 22 persone alla Prefettura ai sensi dell’art. 75 d.P.R. n. 309/1990 per uso personale di sostanze stupefacenti, denunciate 2 all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 73 d.P.R. n. 309/1990, nonché sequestrati 582,56 grammi di sostanze stupefacenti.
Con riferimento alle violazioni del Codice della Strada, nel mese di maggio 2024 sono state accertate 999 infrazioni, di cui 273 per eccesso di velocità, 26 per guida in stato di ebbrezza e 4 per guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, sono state ritirate 50 patenti e 22 carte di circolazione, disposti 12 sequestri di veicoli e 7 fermi, nonché rilevati 78 incidenti di cui n. 6 mortali.
Continua altresì l’attività di monitoraggio e di prevenzione antimafia svolta dalla Prefettura-Utg di Piacenza sulle aziende del territorio. Un’altra interdittiva antimafia, infatti, è stata adottata dal Prefetto nel mese di maggio nei confronti di un’azienda attiva nei settori del ferro lavorato e autotrasporto per conto terzi. Il provvedimento, che ha negato l’iscrizione nella White List provinciale, è stato emanato in quanto, dall’attività istruttoria, svolta dall’Ufficio e dal Gruppo Interforze Antimafia, è emerso il pericolo di infiltrazione della criminalità scaturente da un fitto intreccio di parentele e cointeressenze economiche fra soggetti a vario titolo appartenenti o legati alla camorra.
Infine, nel solco dell’attività finalizzata a estendere i controlli antimafia sulle imprese appaltatrici, subappaltatrici e fornitrici di opere e di servizi con le pubbliche amministrazioni a salvaguardia dell’economia legale è stata rinnovata l’Intesa per la legalità con il Sindaco del Comune di Gragnano Trebbiense alla quale si aggiungono due nuove sottoscrizioni rispettivamente con i Sindaci dei Comuni di Caorso e San Pietro in Cerro.
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