Con oltre cinque mesi di anticipo rispetto agli anni passati, è stato siglato nei giorni scorsi il Contratto integrativo collettivo per i dipendenti del Comune di Piacenza. Un risultato, questo dell’anticipazione dei tempi, che è frutto di un serrato e costruttivo confronto tra l’Amministrazione comunale di Piacenza, le organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto collettivo nazionale Funzioni locali (Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Csa Regioni e Autonomie locali) e le Rsu dei dipendenti dellente (di cui, oltre alle sigle già citate, fanno parte anche Ugl e Sulpl-Cse).
Firma a luglio invece che a dicembre, dunque, come accadeva in passato, per creare basi solide sulle quali proseguire la collaborazione e il confronto in un periodo di grande cambiamento per il Comune di Piacenza: il primo luglio, infatti, è diventato “operativo” il piano riorganizzativo dell’ente voluto e studiato dal direttore e segretario generale Luca Canessa in accordo con la sindaca Katia Tarasconi e tutta la Giunta. Una riorganizzazione che segna un importante cambio di paradigma nell’ottica di migliorare la performance complessiva dell’ente, ridisegnando e snellendo le procedure allo scopo di rendere più efficienti i servizi ai cittadini valorizzando, al contempo, le professionalità e le capacità presenti all’interno del Comune stesso.
Una “rivoluzione” che entrerà a pieno regime nel medio-lungo periodo e che, proprio per questa ragione, necessitava che venissero velocizzati i tempi in tema di Contratto integrativo. Un’esigenza sulla quale Amministrazione comunale, organizzazioni sindacali e Rsu si sono trovati in totale accordo, nel rispetto delle parti, e hanno quindi lavorato con impegno, dedizione e spirito costruttivo per arrivare alla firma dell’accordo avvenuta nei giorni scorsi.
Un accordo decentrato che introduce per i lavoratori del Comune di Piacenza le novità previste dal Contratto collettivo nazionale dello scorso novembre declinandole a livello locale: progressioni di carriera dei dipendenti, l’utilizzo del Fondo destinato al personale non dirigente, i criteri di definizione delle posizioni di elevata qualificazione, budget per le indennità e i premi correlati alle performance, definizione dei nuovi criteri di valutazione del percorso lavorativo del dipendente propedeutica all’avanzamento di livello (progressione verticale), regolamenti per gli incentivi delle funzioni tecniche e di gestione delle entrate e il regolamento che riguarda il lavoro agile e da remoto.
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