Un weekend attesissimo da equipaggi e appassionati provenienti letteralmente da tutto il mondo ha finalmente una data ufficiale: la Silver Flag 2027 andrà in scena nel fine settimana dell’11 giugno prossimo con il consueto appuntamento di tre giorni che si concluderà quindi domenica 13.
Dopo aver celebrato gli Sponsor della Velocità nella trentesima edizione la Silver Flag stuzzicherà ulteriormente la fantasia e i ricordi di partecipanti e visitatori riavvolgendo il nastro fino agli anni Sessanta, i “Sixties” per dirla all’anglosassone.
Un decennio davvero straordinario, attraversato da grandi trasformazioni, segnato dal boom economico, dalla rivoluzione dei costumi e da una travolgente voglia di modernità. Sono gli anni della Swinging London, dei Beatles, di Carosello, della Dolce Vita, di Fellini e dei figli dei fiori. Un’epoca in cui tutto sembrava possibile e nella quale il mondo, Italia compresa, cambiava a una velocità mai vista prima.
Anche l’automobile non restò a guardare vivendo allora una delle sue stagioni più felici e creative. Probabilmente alcune delle più belle vetture mai progettate e costruite in Italia nacquero proprio in quegli anni: Lamborghini Miura, Ferrari Daytona, Alfa Romeo 33 Stradale per citare gli esempi più rappresentativi. Vere e proprie opere d’arte su quattro ruote, icone senza tempo di quella che ancora oggi definiamo la bella macchina.
E poi c’era il motorsport, protagonista di sfide epiche e rivoluzioni tecniche che riprendono vita proprio sulle strade della Silver Flag. La leggendaria sfida tra Ford e Ferrari – celebrata anche nella pellicola del 2019 con Christian Bale e Matt Damon – oltre all’avvento dei cosiddetti garagisti che cambiarono per sempre il volto della Formula 1, le imprese di Abarth, capace di trasformare le tranquille Fiat 600 in grintosi bolidi, regalando a tanti appassionati la possibilità di sentirsi piloti almeno la domenica.
Un decennio assolutamente irripetibile che regalò alle cronache piloti di assoluto carisma come Jim Clark, Jackie Stewart, Graham Hill e, per i colori italiani, Lorenzo Bandini, Nino Vaccarella e Giancarlo Baghetti. Un periodo storico con un lato oscuro legato alla sicurezza, ancora lontana dagli standard attuali, con il dio della velocità a reclamare il suo drammatico tributo: un fattore che non può essere dimenticato e che appartiene, purtroppo, alla storia di quel motorsport.
Un contrasto piuttosto netto, fatto di genialità, coraggio, passione, bellezza e rischio: i Sixties torneranno in vita 11, 12 e 13 giugno 2027 sulle strade della Val d’Arda.
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