La storia dei motori con la Silver Flag: “Visitatori anche da Giappone e Australia”

Per raccontare la Silver Flag, quest’anno dedicata alla “Fiat va di corsa” (in programma il 28/29 e 30 giugno), il Cpae ha organizzato la conferenza stampa nazionale in via Chiabrera a Torino, nel palazzo dove centovent’anni fa nacque il marchio che, per gli italiani, è il simbolo stesso della automobile.

“Questa edizione nasce con il patrocinio e la collaborazione che FCA – ha introdotto Gaetano Derosa, esperto e membro del comitato scientifico, giornalista e responsabile media – E’ un traguardo importante che contribuisce alla affermazione internazionale del concorso dinamico”.

A confermare l’importanza della Silver sono stati gli ospiti illustri intervenuti alla conferenza. Roberto Giolito, responsabile di FCA Heritage ha aperto la sua dichiarazione ringraziando il Cpae perché “la Silver è un evento unico. Siamo felici che quest’anno si celebri la Fiat. Spesso nella casa torinese si vede un marchio generalista, legato al quotidiano, invece ha una storia agonistica importantissima”. “Saremo presenti – conclude – con una 8V e una Abarth 2400 Ellena”. Non meno cariche di entusiasmo le parole del presidente dell’Asi Alberto Scuro. “E’ un evento fantastico. Per tre giorni si vive l’autenticità della passione. Ho già preso parte alla rievocazione in passato e non mancherò neppure quest’anno”.

Poi il testimone è passato a Claudio Casali, direttore artistico della Silver. “Avremo al via più di duecento straordinarie vetture, selezionate tra oltre quattrocento candidature. Non mancano tante curiosità: dalla Nazaro che corse la Targa Florio del 1913 fino alla Dallara Cetilar reduce, dalla 24 Ore di Le Mans”.

Quella della “Silver” è una sfida che il Cpae condivide con le Istituzioni locali. Alla presentazione è intervenuta Maria Rosa Zilli; il consigliere delegato al turismo per la Provincia ha ricordato come l’evento richiami “oltre 15mila spettatori e un migliaio tra piloti, tecnici e giornalisti; anche dal Giappone, dall’America e dall’Australia”;

Riscoprire la storia motoristica di Piacenza

E l’assessore a Cultura e Turismo della Città di Piacenza Jonathan Papamarenghi che ha sottolineato cole “la significativa storia motoristica della Città di Piacenza; forse poco nota e che merita di essere fatta conoscere come punto di orgoglio della nostra comunità, ritrova occasione di promozione e vanto; un evento evento che da 24 anni è riferimento non solo per gli appassionati e gli esperti; ma anche per i tantissimi che attirati dalla manifestazione di eccellenza conoscono ed apprezzano il nostro territorio e la nostra Città.

Significativo, oltre l’interesse internazionale per la manifestazione che trova parte del suo successo anche nel meraviglioso contesto in cui si svolge, è il legame che da anni va avanti coinvolgendo i giovani dell’Istituto Cassinari della Città.

Così, come il famoso “Trattato di Piacenza” mise accordo Tazio Nuvolari ed Enzo Ferrari 84 anni fa, allo stesso modo fa oggi la Silver Flag unendo promozione del territorio e sana passione motoristica”.

Sull’importante manifestazione che tocca numerosi comuni piacentini si è espressa anche Patrizia Barbieri, nella sua veste di Presidente della Provincia; “La Vernasca Silver Flag ha saputo negli anni imporsi come una delle principali manifestazioni motoristiche amatoriali; grazie alle grandi capacità degli organizzatori e di tutti i collaboratori, richiamando partecipanti e pubblico anche dall’estero.

Una vetrina eccezionale

Per il territorio piacentino è motivo di grande orgoglio, oltre che una vetrina eccezionale di marketing, ospitare una manifestazione di tale livello; perché conferma il grande contributo che la nostra provincia ha dato e sa dare al mondo dei motori.

Tra tutte le sinergie che gli organizzatori hanno saputo creare in questi anni, mi fa piacere sottolineare, anche quest’anno, quella con i ragazzi del Liceo Artistico Cassinari che tra gioco e studio riescono a mettere in mostra le loro grandi capacità artistiche e professionali, anche come possibile sviluppo lavorativo”.