“La Legge 14/2026 ha introdotto una svolta significativa nel panorama burocratico italiano perché consente la rottamazione dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo qualora risultino inutilizzabili o gravemente danneggiati, sbloccando di fatto una situazione stagnante per molti cittadini, evitando così che questi veicoli restino abbandonati su strada o nei depositi. Peccato, però, che il Comune di Piacenza non consenta, nella pratica, l’applicazione di questa legge, avendo temporaneamente sospeso il servizio di rilascio dell’attestazione necessaria per procedere alla rottamazione”. Questo il motivo per il quale Sara Soresi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale, ha depositato un’interrogazione volta a far luce sulla questione ed a permettere ai cittadini di esercitare un diritto riconosciuto loro dalla legge.
“Ai fini della rottamazione – spiega Soresi – la legge prevede che sia necessario acquisire attestazione di inutilizzabilità rilasciata dalla Polizia Locale competente circa lo stato di inutilizzabilità del mezzo. Il debito resta comunque dovuto, ma la procedura libera il mezzo, che diventa rottamabile. Alcuni cittadini del Comune di Piacenza hanno presentato richiesta per il rilascio di tale attestazione ma purtroppo si sono visti comunicare, dagli uffici comunali preposti, che il servizio risulta temporaneamente sospeso in attesa della definizione, da parte della Giunta comunale, della tariffa relativa al nuovo servizio a domanda individuale”.
“Eppure – osserva la capogruppo – la mancata definizione della tariffa non dovrebbe comportare la sospensione di un’attività amministrativa richiesta dai cittadini, soprattutto quando tale attestazione risulti necessaria per procedere alla demolizione del veicolo e soprattutto considerando che i cittadini, durante la sospensione del servizio, sono comunque gravati dal pagamento del bollo auto. Senza contare che, nelle more, gli autoveicoli danneggiati rimangono spesso sulla strada, con evidenti ricadute anche sul decoro urbano”.
“Non solo, prosegue l’esponente di Fratelli d’Italia: la sospensione completa del servizio rischia di violare l’art. 2 della Legge 241/1990 sul procedimento amministrativo, che impone agli enti pubblici di garantire l’esercizio dei diritti dei cittadini nei termini più brevi possibili, come tra l’altro più volte confermato dal Consiglio di Stato. È per questo che altri Comuni hanno già organizzato il servizio con rilascio immediato dell’attestazione, talvolta applicando tariffe contenute o provvisorie, a dimostrazione che il servizio può essere erogato anche in attesa di definizione della tariffa finale”.
Soresi chiede dunque all’Amministrazione di prevede immediate modalità alternative e provvisorie per il rilascio dell’attestazione necessaria alla rottamazione, onde evitare la sospensione del servizio ed onde evitare che il Comune di Piacenza sia – per l’ennesima volta – esposto a rischi di contenzioso.
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