Si spalancano le porte del carcere per il medico del 118 arrestato nei giorni scorsi per traffico di sostanze stupefacenti. La donna, secondo le indagini, avrebbe prescritto ingenti dosi di morfina ad amici e conoscenti, per poi ritirare direttamente tali farmaci stupefacenti a mezzo di complici o direttamente in prima persona. Le ricette di morfina erano intestate a terzi, con “consolidate modalità volte ad eludere eventuali controlli ed in taluni casi anche con il benestare delle stesse persone”.
Per questi reati, la donna si trovava agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico. Ma la Procura avrebbe chiesto la custodia cautelare in carcere. Secondo la difesa, si tratterebbe di una scelta dovuta alla volontà di tenere lontano il medico dall’ambiente ospedaliero dove avrebbe consumato i reati.
I legali della donna ribattono che la dottoressa non ha mai messo a repentaglio l’incolumità e la salute dei pazienti.
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