Stop Diesel Euro 5 da ottobre, Laura Chiappa di Legambiente Piacenza: “Misura dovuta, assurdo un rinvio”.
Dall’1 ottobre 2025 i proprietari di auto diesel Euro 5 in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, quindi le vetture immatricolate tra il 2009 e il 2015, non potranno più circolare liberamente nei comuni con popolazione superiore ai 30mila abitanti. Il giro di vite arriva dall’Europa per il superamento dei valori di inquinamento atmosferico. I mezzi non potranno circolare dalle 8:30 alle ore 18:30 nei giorni feriali fino al 15 aprile 2026.
Tra l’altro la problematica continua, infatti nel marzo 2024, la Commissione europea ha aperto una nuova procedura d’infrazione.
Come Legambiente – spiega Laura Chiappa Presidente del circolo di Piacenza – noi siamo assolutamente favorevoli. E’ una misura assolutamente dovuta e con una genesi lontana. Infatti è stata determinata da un’infrazione comminata all’Italia già nel 2017. Lo Stato italiano lo aveva determinato e varato nel 2023 e questa è la progressione dei blocchi parziali delle auto diesel che comunque, dobbiamo saperlo, hanno un effetto sulla salute molto forte insieme ovviamente a altre tipologie di inquinanti. Le regioni padane, così come la nostra provincia, hanno bisogno di investimenti per la salute. In particolare sul trasporto pubblico e sulla transizione nell’efficienza energetica degli edifici per ridurre le emissioni.
La Lega, con il sostegno del ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Matteo Salvini, ha chiesto di rinviare l’entrata in vigore dello stop ai diesel Euro 5.
E’ assolutamente assurdo! Perché in realtà è un tentativo, dal nostro punto di vista, di mascherare un immobilismo che c’è da parte del Governo che in questi anni non ha fatto assolutamente niente per accompagnare i cittadini verso una mobilità sostenibile. Noi abbiamo lanciato la provocazione, i miliardi del ponte sullo stretto, un’opera assolutamente inutile spendiamoli per permettere una mobilità sostenibile in primis ferroviaria in tutte le zone del sud Italia ma anche nelle nostre grandi città. E poi c’è tutto il tema degli incentivi. In questi anni non sono stati di fatto dati sufficientemente.
Noi viviamo in città intasate di automobili, ce ne rendiamo conto anche a Piacenza. E’ chiaro che uno ha bisogno di spostarsi, ma l’auto dovrebbe essere usata per uscire dalla città, mentre nelle aree inquinate andrebbe sostituito con altri mezzi.
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