Politica

Tagliaferri (FdI): “ITS Academy, quali percorsi sono stati candidati per Piacenza? Interrogazione e accesso agli atti”

«Con la nuova programmazione degli ITS Academy per l’anno formativo 2026/2027 si apre una fase importante. Per questo abbiamo chiesto alla Regione di conoscere nel dettaglio quali percorsi siano stati candidati per il territorio piacentino, quali filiere produttive riguardino e quali prospettive concrete possano offrire ai nostri giovani e alle imprese».

Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta e una richiesta di accesso agli atti sulla nuova programmazione dei percorsi ITS Academy.

LA NOTA DI TAGLIAFERRI

L’Avviso regionale mette a disposizione 20 milioni di euro del Programma FSE+ 2021-2027, oltre alle risorse nazionali assegnate alla Regione dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Le candidature delle Fondazioni ITS Academy si sono chiuse il 2 settembre, mentre gli esiti delle valutazioni dovranno essere sottoposti all’approvazione della Giunta regionale entro sessanta giorni. I percorsi finanziati dovranno essere avviati entro il 30 novembre 2026. 

«Adesso – prosegue Tagliaferri – non siamo più nella fase degli annunci o delle ipotesi. Le candidature sono state presentate e quindi è possibile conoscere quale spazio sia stato previsto per Piacenza nella nuova offerta formativa».

L’iniziativa si collega anche alla risoluzione n. 1532, già presentata da Tagliaferri nel novembre 2025, con la quale veniva posta l’attenzione sulla necessità di rafforzare stabilmente l’offerta ITS nel territorio piacentino, in relazione alle principali vocazioni produttive locali.

«Nell’accesso agli atti chiediamo perciò di conoscere le candidature che riguardano Piacenza, le Fondazioni proponenti, le sedi previste, il numero dei partecipanti, i partenariati con imprese e altri soggetti del territorio e le filiere professionali interessate. Vogliamo inoltre conoscere l’eventuale presenza di percorsi nei settori dell’agroalimentare, della vitivinicoltura, della meccatronica e della logistica».

«Gli ITS – conclude Tagliaferri – hanno senso quando riescono a costruire un collegamento concreto tra formazione specialistica, vocazioni produttive e domanda di professionalità delle imprese. Per questo, prima dell’approvazione definitiva dell’offerta 2026/2027, vogliamo capire con dati e documenti quale ruolo sia stato previsto per Piacenza».

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