Economia

Terrepadane, lettera di dipendenti e collaboratori: “Commissariamento ingiusto, il futuro delle nostre famiglie a rischio per giochi di potere”

Riceviamo e pubblichiamo la nota di dipendenti, gli agenti e i collaboratori di Terrepadane. Lettera che arriva dopo che il Consiglio di amministrazione di Terrepadane ha deciso di dimettersi, anticipando quindi il termine del mandato previsto per la primavera 2024. Una mossa per evitare il commissariamento che, secondo gli addetti ai lavori, avrebbe conseguenze deleterie.

LA LETTERA

Rappresentiamo più di duecento famiglie, che lavorano in una società sana, con risultati in enorme crescita e che rappresenta un punto di riferimento per l’intera provincia di Piacenza e per tutti i territori dove opera.

Siamo orgogliosi di quello che siamo riusciti a fare in questi anni, aiutando gli agricoltori e le imprese agricole a superare le difficoltà causate dal Covid e dall’aumento dei prezzi. Ma anche investendo sui giovani, promuovendo progetti innovativi con le scuole e le università e al contempo generando valore per i soci del Consorzio.

Con lo sforzo e l’impegno di tutti abbiamo ottenuto risultati record, mai raggiunti prima d’ora.

Eppure la nostra società è sotto attacco, sotto la minaccia di un commissariamento ingiusto, che non riusciamo a spiegarci.

Il nostro futuro, il futuro delle nostre famiglie è a rischio per giochi di potere e manovre opache che si svolgono lontano da qui.

In questi lunghi mesi abbiamo assistito in silenzio alle ingiustizie che venivano perpetrate ai danni del Consorzio. Abbiamo assistito alle pressioni esterne, ai tentativi di condizionamento di cui anche noi siamo stati vittime.

Ma ora non possiamo più tacere

Con questa lettera aperta intendiamo quindi esprimere il nostro sostegno agli amministratori della società e soprattutto la nostra fortissima preoccupazione per quanto sta accadendo.

  • Chiediamo a tutti quelli che hanno a cuore il futuro di Terrepadane e il futuro stesso di Piacenza e di tutti i territori dove opera il Consorzio di intervenire.
  • Chiediamo ai sindacati di far sentire la propria voce, a difesa dei nostri posti di lavoro.
  • Chiediamo al Sindaco di Piacenza Katia Tarasconi, al Presidente della Provincia Monica Patelli, al Presidente della Regione Stefano Bonaccini e a tutti i deputati e senatori espressi dal nostro territorio l’Onorevole Tommaso Foti, l’Onorevole Paola de Micheli e la Senatrice Elena Murelli di ascoltarci e fare tutto quanto possibile per evitare che il Consorzio, un pezzo così importante della nostra economia, venga distrutto.
  • Chiediamo a tutti di prendersi le proprie responsabilità, di non rimanere in silenzio, prima che sia troppo tardi.

Grazie

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