Disconnettiamoci! E’ la parola d’ordine che accompagna la seconda edizione del meeting a cellulari e tablet spenti che Fondazione La Ricerca propone per il secondo anno consecutivo a studenti e studentesse di quattro istituti superiori di Piacenza “per conoscersi meglio togliendo di mezzo quelle distanze invisibili create dal digitale”.
Ne sono attesi 230 venerdì 8 maggio al quartiere San Sepolcro nell’area del campetto di calcio della chiesa di San Bartolomeo: sulla scorta del successo riscontrato nella prima edizione, i partecipanti alla “Giornata di dis-connessione” saranno invitati a condividere un’intera mattinata per cercare di conoscersi vis-à-vis, giocando e trovando “alternative allo schermo” senza preoccuparsi di like ed emoticons vari.
“Esperienze così – avevano commentato alcuni ragazzi a fine meeting dello scorso anno – parlarsi, sfiorarsi, stringersi la mano, abbracciarsi, dovrebbero essere la normalità più che l’eccezione». Un bisogno, un’esigenza che si è riproposta a gran voce anche in questi mesi di percorso del progetto “Connessi oltre gli sche(r)mi” (che appunto si conclude con l’evento dell’8 maggio) quando educatori messi in campo da Fondazione La Ricerca hanno incontrato i ragazzi in classe per condividere riflessioni su criticità e utilità della web communication.
Nove le classi coinvolte di quattro istituti: Colombini, Romagnosi, Isii Marconi e Cassinari. Si conferma un gran bisogno di contatto umano e di senso di appartenenza: “Ragazzi e ragazze hanno apprezzato l’essere stati coinvolti in un percorso in cui hanno potuto stare insieme, la forza dell’attenzione reciproca, l’occasione di viversi, cioè di misurare se stessi nel confronto con gli altri compagni di classe a un livello più intimo e informale oltre l’ordinaria convivenza scolastica”.
“II digitale ha un grande impatto sulle nostre vite, sulle modalità di stare insieme, condiziona le relazioni, le complica con l’illusione di facilitarle” è il preambolo da cui è scaturito il progetto La Ricerca. “L’obiettivo non è spingere i giovani a rinunciare a qualcosa, nello specifico al telefonino – sottolinea la coordinatrice Lucia Catino, la psicologa responsabile dell’Area consulenza e ascolto La Ricerca – ma creare proprio le condizioni perché possano sperimentare la complessità e ricchezza delle relazioni”.
La mattina in cui verrà raccontato quanto vissuto nei laboratori esperienziali del progetto sarà il passaggio dalle parole ai fatti. L’arrivo delle classi è atteso intorno alle 8,30 e poi si proseguirà con animazioni e confronti fino alle 12,30. Saranno allestiti stand riguardanti il “Phubbing”, “Ghosting” e “Scrolling” (condotti da Divercity Piacenza), gli Hobby dimenticati , la disconnessione digitale, sarà affrontato il tema del corpo e del movimento (con Beatrice Rossetti Performer e Dance pedagogist) e con CSV Emilia sul tema del volontariato e della cittadinanza attiva, quindi pausa merenda con operatori Fondazione La Ricerca e sostegno di Coop Val Nure.
In caso di maltempo l’appuntamento è rimandato al 13 maggio. Il progetto è sostenuto da Trust NC famiglia Chiodini.
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