Torna la protesta degli agricoltori. Dopo il sit-in davanti allo stadio Garilli del 5 febbraio scorso, i rappresentanti dell’agricoltura hanno scelto una modalità differente. Centinaia di trattori hanno sfilato partendo da via dell’Artigianato per poi procedere lungo via Caorsana e il cavalcavia di via Cremona. Poi via Colombo, rotatoria di via Bolzoni e ritorno in via dell’Artigianato.
Le motivazioni restano le stesse, maggiori garanzie per le aziende italiane ed europee quando si parla di tutela alle imprese e regole di mercato.
“Sappiamo bene che per queste problematiche la soluzione non può essere trovata con uno schiocco di dita, sappiamo che per avere soluzioni definitive e durature si deve lavorare parecchio. Infatti siamo qui ancora oggi e non molliamo finché non vedremo azioni concrete per problemi che ci portiamo avanti da venti-trent’anni”, spiega Sara Barbieri, tra i coordinatori della protesta piacentina.
“Gli agricoltori chiedono che il loro prodotto venga pagato per la qualità. Noi alleviamo animali, coltiviamo terre e puntiamo sulla qualità dei nostri prodotti. Quindi credo che sia doveroso da parte nostra chiedere che i nostri prodotti siano pagati col giusto prezzo e non sottopagati come accade oggi”.
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