Cronaca Piacenza

Truffe agli anziani, sei casi in un solo pomeriggio a Cortemaggiore: la buona notizia, nessuno è cascato nel tranello

Fortunatamente nessuno degli anziani è cascato nel tranello. Ancora tentativi di truffa, fortunatamente non andati a buon fine, sono stati denunciati ai carabinieri nel pomeriggio di ieri, martedì 4 febbraio 2025 tutti a Cortemaggiore.

Sei tentativi in poche ore

Le potenziali vittime hanno compreso che qualcosa non andasse e hanno chiamato o fatto chiamare da un parente o un conoscente i carabinieri. In totale sono stati 6 i tentativi registrati e in tutti le potenziali vittime erano persone anziane.

Le chiamate sono arrivate tra le 14:50 e le 18 nelle case delle persone anziane che abitavano in via Mattei, via Cavallotti, via Villetto, via Firenze, via Zucchi e Via Torino a Cortemaggiore. In tre occasioni, l’operatore della centrale operativa dei carabinieri ha inviato una pattuglia a casa della vittima per tranquillizzarla e rassicurarla considerato che forte era lo stato di agitazione delle anziane.

Lo stesso copione in tutti i casi

Il copione è sempre il solito: il malcapitato riceve la telefonata del truffatore, in tutti questi sei casi una donna, che si spaccia per un carabiniere o un avvocato, dicendo che un suo parente è stato coinvolto in un sinistro stradale e che è stato arrestato o che ha subito delle ferite.

Subito dopo aver comunicato la notizia, il truffatore prospetta alla vittima una soluzione: pagare subito, in denaro o con oggetti preziosi, una cauzione all’incaricato, complice del primo, che sta per presentarsi alla porta di casa. Fortunatamente nessuno degli anziani è cascato nel tranello, probabilmente anche grazie alle continue e assidue campagne di informazione che i carabinieri piacentini effettuano sul tema.

Il consiglio che i carabinieri piacentini ribadiscono ancora una ennesima volta è quello di diffidare sempre di coloro che spacciandosi per parenti, appartenenti alle forze dell’ordine o dipendenti di qualsiasi azienda erogatrice di servizi, avanzano richiesta di denaro o, addirittura, di oggetti di valore per far fronte a paventate esigenze o problematiche che vedono coinvolta una persona cara. Nessuno può chiedere pagamenti in contanti presentandosi direttamente alla porta di casa.  In ogni caso al minimo sospetto chiamare il Nue 1-1-2.

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