Nomi illustri per il Val Tidone Festival. Il 9 luglio Bosstangando Quintet e il 10 il quartetto d’archi Archimia

La musica ricomincia da dove c’eravamo lasciati, con uno straordinario mix di grandi artisti e giovani talenti della musica italiana: dal jazz con Tullio De Piscopo, Dado Moroni, Antonio Faraò, Simone Zanchini, Nico Gori, Mauro Ottolini e Flavio Boltro alla world music con Rosalia De Souza, Maurizio Geri e i Magasin du Café, fino agli omaggi a Mina e Piazzolla di Silvia Mezzanotte, Filippo Arlia e Javier Girotto; dalla chitarra e voce di Alex Britti alla classica con il violoncellista Mario Brunello; dal Premio Venezia Elia Cecino ai CONCORSI VAL TIDONE, che anche quest’anno vedranno centinaia di concorrenti da tutto il mondo darsi appuntamento sia online che in presenza a Castel San Giovanni.

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Tornano gli Eventi Musicali Internazionali della Val Tidone (Concorsi Internazionali di Musica della Val Tidone e Val Tidone Festival), giunti quest’anno alla 23ma edizione.

In un ideale abbraccio a chi ha sofferto e a chi sta ancora soffrendo, a chi non ce l’ha fatta, a chi ha donato se stesso per gli altri e al nostro personale sanitario, il Val Tidone Festival ha scelto di ripartire da dove c’eravamo lasciati a settembre 2019, da Simone Zanchini e dalla sua fisarmonica, come se la musica non si fosse mai fermata. E di farlo da Castel San Giovanni, il cui ospedale è stato il centro di riferimento per la vallata nella battaglia contro il Covid.

Il progetto, firmato dalla Fondazione Val Tidone Musica, presieduta da Franco Albertini e diretta artisticamente da Livio Bollani, si avvarrà come sempre del determinante sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano: doveroso il ringraziamento all’ente di via Santa Eufemia, in occasione della conferenza stampa di presentazione rappresentato dal Presidente Roberto Reggi che ha espresso apprezzamento per il progetto, per il significato che ha per la comunità piacentina e per la capacità di fare sistema dei Comuni che ne sono coinvolti, ma anche agli altri soci della Fondazione Val Tidone Musica, ai Sindaci e agli amministratori dei Comuni coinvolti (tutti presenti, assieme ai membri del CDA, alla conferenza stampa, dove hanno preso la parola i Sindaci di Castel San Giovanni Lucia Fontana e Gragnano Trebbiense Patrizia Calza), a Fondazione Libertà, alla Regione Emilia Romagna, agli sponsor dei Comuni e a tutti gli altri soggetti che sin dall’inizio si sono impegnati affinché ciò diventasse realtà.

VAL TIDONE FESTIVAL

Il cartellone del Val Tidone Festival consta quest’anno di 16 concerti, con il coinvolgimento di nove Comuni della Val Tidone (Alta Val Tidone, Borgonovo Val Tidone, Calendasco, Castel San Giovanni, Gragnano Trebbiense, Piozzano, Rottofreno, Sarmato e Ziano Piacentino), oltre che della città di Piacenza.

Gli spettacoli si svolgeranno in luoghi di particolare interesse storico, architettonico e naturalistico della vallata ma anche in spazi “alternativi”, deputabili ad espressioni artistiche contemporanee meno convenzionali, come ad esempio la Centrale Termoelettrica Enel La Casella e l’Ospedale di Castel San Giovanni.

Il parterre degli artisti affermati invitati nel 2021 è particolarmente ricco, dal jazz con Tullio De Piscopo, Antonio Faraò, Dado Moroni, Simone Zanchini, Nico Gori, Mauro Ottolini e Flavio Boltro alla world music con Rosalia De Souza, Maurizio Geri e i Magasin du Café, fino agli omaggi a Mina e Piazzolla di Silvia Mezzanotte, Filippo Arlia e Javier Girotto; dalla chitarra e dalla voce di Alex Britti alla grande classica con il violoncellista Mario Brunello.

Per quanto concerne invece i giovani di talento, significativo è il fatto che, tra i protagonisti di alcuni concerti del Festival, ci siano vincitori di importanti Concorsi Internazionali di Musica, come il pianista trevigiano Elia Cecino che chiuderà la rassegna al Teatro Municipale di Piacenza.

Da rilevare il fatto che nella programmazione si è dato ampio spazio agli artisti italiani e ai musicisti residenti in Italia, anche contribuire alla rinascita del sistema spettacolo del nostro paese.

IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO

La rassegna ripartirà domenica 4 luglio da un luogo simbolo della lotta contro il Covid, l’Ospedale di Castel San Giovanni, e dall’ultimo fisarmonicista ascoltato al Val Tidone Festival nel 2019, Simone Zanchini, il quale – accompagnato da Stefano Bedetti al sax, Stefano Senni al contrabbasso e Zeno De Rossi alla batteria – rivisiterà in chiave jazzistica, e con arrangiamenti originali, alcuni tra i temi più popolari della musica da ballo.

Ospite d’onore della serata l’alpino Stefano Bozzini, che con la sua fisarmonica lo scorso anno commosse l’Italia e il mondo, facendo delle serenate dalla finestra dell’Ospedale di Castel San Giovanni alla moglie malata, alla quale non potette stare vicino a causa del Covid.

Venerdì 9 luglio, nella riqualificata Piazza Giovanni XXIII di Trevozzo, prima serata dedicata al Sud America, con il Bosstangando Quintet di Tiziano Chiapelli (fisarmonica), Alessandro Bertozzi (sax), Pino Bifano (chitarra), Federico Bartuzzi (basso) e Max Pieri (batteria e percussioni).

Il giorno successivo, sabato 10 luglio, il Festival si trasferirà in Val Luretta, davanti al Municipio di Piozzano, dove il quartetto d’archi degli Archimia (Serafino Tedesi e Paolo Costanzo al violino, Matteo del Soldà alla viola e Andrea Anzalone al violoncello) incontrerà il trombettista Davide Ghidoni per una scoppiettante serata, in slalom tra generi musicali e atmosfere arcobaleno, dove fantasia e ricerca acustica e ritmica fanno da collante tra standard jazz, successi pop, musiche da film e brani originali.

Il sound dell’Alligator Bogaloo Organ Quartet di Mauro Ottolini, tra i massimi trombonisti jazz del nostro tempo, risuonerà a San Nicolò martedì 13 luglio.

Il gruppo si ispira al ritmo “Bogaloo” dei dischi Blue Note degli anni Cinquanta e Sessanta. Un repertorio scelto meticolosamente, con quelle contaminazioni Soul, Calipso, Swing e Afrolatine che hanno fatto diventare unico e inconfondibile questo sound.

Con Ottolini, sul palcoscenico, Bruno Marini all’organo hammond, Daniele D’Agaro al sax tenore e Paolo Mappa alla batteria.

Giovedì 15 luglio, sotto la rocca di Borgonovo Val Tidone, la cantante brasiliana Rosalia De Souza nel live “Il Brasile che mi piace” riproporrà i brani che l’hanno resa famosa nei suoi tre lustri di carriera. Da “Maria Moita” a “D’improvviso” e “Canto de Ossanha”, Rosalia, accompagnata da una band d’eccezione (Paolo Di Sabatino al pianoforte, Antonio De Luise al basso, Roberto Rossi alla batteria e Sandro Deidda al sax), presenterà, oltre ai suoi pezzi, una selezione dedicata al Brasile, brani che hanno fatto la storia come “Samba di una nota” di Jobim e le canzoni intramontabili di Chico Buarque, fino alla musica più attuale di Joyce.

Dopo cinque giorni di audizioni, domenica 18 luglio al Teatro Verdi di Castel San Giovanni si terrà il Gala dei vincitori dei Concorsi Internazionali di Musica della Val Tidone e verrà decretato il vincitore del Premio “Enrica Prati”, intitolato alla memoria dell’editrice di Libertà.

Martedì 20 luglio nel giardino di Villa Marchesi a Gragnano Trebbiense, nel solco di “Val Luretta Jazz”, percorso tematico inaugurato alcuni anni fa all’interno della programmazione del Val Tidone Festival, andrà in scena l’omaggio a Pino Daniele di Tullio De Piscopo, Dado Moroni e Aldo Zunino, tre mostri sacri della musica jazz e pop italiana che non necessitano certo di presentazioni.

Il Val Tidone Festival 2021 dedicherà tre concerti al grande Astor Piazzolla, di cui quest’anno ricorre il centesimo anniversario della nascita. Ciò che accomuna questi tre spettacoli è il fatto di presentare ogni volta Piazzolla sotto ad una luce diversa, che non è mai quella del “Nuevo Tango” strumentale più conosciuta al grande pubblico.

Martedì 22 luglio primo concerto del trittico sotto alle mura del castello di Sarmato, con il “Nuevo Tango RevisitedTrio di Javier Girotto (sassofoni), Gianni Iorio (bandoneon) e Alessandro Gwis (pianoforte ed elettronica) che hanno deciso di registrare nuovamente il disco che consolidò l’incontro artistico tra Piazzolla e il sassofonista jazz Gerry Mulligan.

Domenica 25 luglio ci si trasferirà a Calendasco, nella piazza del Castello, per il concerto del Maurizio Geri Swingtet (Maurizio Geri, chitarra e voce; Luca Giovacchini, chitarra; Michele Marini, clarinetto; Giacomo Tosti, fisarmonica; Nicola Vernuccio, contrabbasso).

Lo spettacolo, che i contenuti autoriali originali collocano in una dimensione contemporanea, si ispira stilisticamente alla tradizione zingara alsaziana, dal padre fondatore Django Reinhardt alle varie contaminazioni che fino ad oggi hanno reso vitale e “moderno” lo swing manouche.

La settimana successiva ci regalerà due tra i più attesi eventi del Festival.

Si comincerà martedì 27 luglio con il concerto di Alex Britti in Piazza XX Settembre a Castel San Giovanni.

Per il secondo anno consecutivo Alex Britti affronta l’estate con la caparbietà di chi non si rassegna all’idea che la musica possa fermarsi, portando in tour un progetto in cui rivisita il suo repertorio in chiave più intimista, elegante e incalzante allo stesso tempo.

Per questa sua nuova avventura, Alex ha scelto il compagno di viaggio ideale, un musicista a tutto tondo, un trombettista che ha il suo stesso istinto, la sua stessa anima, Flavio Boltro. Con loro, tre musicisti d’eccezione: Davide Savarese alla batteria, Emanuele Brignola al basso e Mario Fanizzi al pianoforte e tastiere.

Quest’anno non è solo il centesimo anniversario della nascita di Astor Piazzolla; è anche l’anno della scomparsa della sua musa Milva. Sabato 31 luglio a Pecorara il Val Tidone Festival accomunerà questi due straordinari artisti in un unico, grande omaggio; un tributo (“Ciao Milva”) nel nome del tango cantato con la versione “gruppo” del progetto Duettango del pianista e direttore d’orchestra Filippo Arlia e la splendida voce di Silvia Mezzanotte. Con loro, Enrico Corapi al contrabbasso, Roberto Rossi alla batteria, Salvatore Russo alla chitarra e Giovanni Zonno al violino.

Terzo e ultimo concerto dedicato a Piazzolla, martedì 3 agosto a Ziano Piacentino. Questa volta la musica del maestro di Mar del Plata verrà declinata in chiave rock e world, grazie al progetto “Piazzolla Portrait” del gruppo piemontese dei Magasin du Café (Denny Bertone alla chitarra, Davide Borra alla fisarmonica e tastiere, Mattia Floris alla chitarra e voce, Alberto Santoru al contrabbasso e percussioni), per l’occasione arricchito dalla presenza della violinista Sara Cesano.

Giovedì 5 agosto il Festival si congederà dal suo pubblico prima della pausa estiva, con un gruppo d’eccezione nel giardino di Castelmantova, storica dimora nella campagna piacentina in Comune di Gragnano Trebbiense, a Campremoldo Sotto.

Protagonista del concerto, il Modalità Trio di Nico Gori (clarinetto e sax), Ellade Bandini (batteria) e Massimo Moriconi (basso e contrabbasso). Il gruppo propone un repertorio vario che spazia tra generi diversi e ha come caratteristiche principali l’interplay e il feeling tra i musicisti, elevati alla massima potenza.

Si riprenderà venerdì 10 settembre dalla Centrale Enel “Edoardo Amaldi” – La Casella di Castel San Giovanni, che ha deciso di festeggiare i suoi 50 anni ospitando un concerto del Val Tidone Festival. Protagonista della serata, il pianista Antonio Faraò, in Trio con il contrabbassista Ameen Saleem e con Bruce Ditmas alla batteria.

Autentica punta di diamante del panorama jazz internazionale, pianista ammirato da Herbie Hancock, che più volte lo ha invitato a partecipare al Jazz Day di Onu ed Unesco, Antonio Faraò ha suonato con i più prestigiosi artisti, da Joe Lovano a Didier Lockwood.

Sabato 25 settembre a Piacenza all’Auditorium Santa Margherita, sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, principale sostenitore del progetto-musica della Val Tidone, sarà la volta del violoncellista Mario Brunello.

Solista, direttore, musicista da camera e di recente pioniere di nuove sonorità con il suo violoncello piccolo, Brunello ha collaborato con direttori d’orchestra da Pappano a Gergiev, da Temirkanov, a Mehta, da Muti ad Ozawa, e si è esibito da solista con le più prestigiose orchestre del mondo, tra cui la London Symphony, la Philadelphia Orchestra, la Filarmonica della Scala e tante altre.

Chiusura venerdì 1 ottobre al Teatro Municipale di Piacenza, con il giovane pianista trevigiano Elia Cecino, talento cristallino salito alla ribalta grazie all’affermazione nel prestigioso Concorso pianistico “Premio Venezia” 2019.

L’evento, coprodotto da Fondazione Val Tidone Musica e Fondazione Teatri di Piacenza, è inserito anche nella Stagione Concertistica del Teatro Municipale.

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