“L’unica a non essersi accorta del degrado dell’immobile di via X Giugno è l’Amministrazione Tarasconi”.
Jonathan Papamarenghi, consigliere comunale di centrodestra, torna sulla vicenda dello scheletro edilizio nel centro di Piacenza, già denunciata in Consiglio comunale oltre un anno fa.
“Ho sollevato la questione per ben due volte in Aula, chiedendo all’assessore Fantini di riferire sui colloqui in corso. Nessuna risposta. Un silenzio che non offende un singolo consigliere, ma il Consiglio e l’intera città, che le risposte le pretende. Eppure, come feci emergere nel settembre 2025, le trattative esistevano ed erano avanzate. Di certo non erano orientate a intervenire sul degrado”
Papamarenghi continua: “Come mai la società sta lasciando l’immobile in questo modo? È un problema di risorse economiche?”
Intanto, la situazione è sotto gli occhi di tutti: rifiuti e materiali abbandonati, vegetazione fuori controllo e reti divelte che consentono accessi notturni.
“Se il passato pignoramento poteva complicare gli interventi, oggi il riferimento è chiaro: la società Sviluppo Milano 4. Non basta dichiarare di aver sollecitato la proprietà: il Comune deve utilizzare gli strumenti a sua disposizione per imporre sicurezza e decoro”.
Papamarenghi ritiene tardiva un’ordinanza arrivata soltanto in questi giorni, dopo che la situazione era stata ufficialmente segnalata oltre tredici mesi fa.
Chiede quindi un’immediata messa in sicurezza dell’area, il taglio della vegetazione, cresciuta fino a invadere i parcheggi, controlli contro gli accessi notturni ma anche verifiche sulla regolarità dei tributi dovuti, compresi quelli per lo striscione pubblicitario, oggi divelto e coperto dalla vegetazione: sia strumento per spingere a una soluzione.
“L’occasione perduta è ormai storia: l’immobile all’asta ad appena 580mila euro a fronte di un valore di mercato di circa 1,7 milioni. Acquistarlo avrebbe consentito di realizzare 250 posti auto, utili anche alle attività della zona e ai servizi AUSL”.
“È difficile comprendere come l’Amministrazione, che da cinque anni ha richiamato l’urgenza di parcheggi nella zona nord, abbia lasciato sfumare un’opportunità del genere. Oggi, dopo aver giustificato l’ostinazione su Piazza Cittadella con la necessità di parcheggi, vediamo un progetto già affidato, alla stessa Società parmense del cantiere da 6,6 milioni alla Biblioteca Passerini Landi, nel quale la parola “parcheggi” è scomparsa.
Altro che i 750 posti inizialmente previsti!
La Giunta Tarasconi governa da cinque anni: ha il dovere di affrontare subito il degrado, garantire la sicurezza e riferire al Consiglio su trattative e prospettive dell’area. La città non può aspettare un’altra campagna elettorale per ottenere promesse su problemi quotidiani che avrebbero già dovuto avere risposta”.
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