Virtus Verona-Piacenza calcio è la classica trasferta che ad inizio anno avevi circolettato in rosso per provare a fare punti pesanti lontano dal “Garilli”, ma che nella settimana che porta al 3 novembre (giorno del match) affronti con più prudenza che mai.
La classifica ci dice che la truppa di Gigi Fresco è la vera rivelazione della Serie C. Con 4 vittorie nelle ultime 5 partite ha raggiunto l’ottavo posto a soli 8 punti dal Vicenza capolista, stupendo tutti. Inoltre, i veneti, sono i titolari di un primato condiviso con il potente Padova: il miglior attacco del girone.
Il punto cardine nel gioco dei rossoblu è la verticalità. La proposta offensiva prevede che in pochi passaggi si punti verso l’area degli avversari, cercando di tenere alta la conversione occasioni/gol. Il palleggio è volontariamente parcheggiato per lasciare spazio alle transizioni.
Se la fase offensiva luccica, i 18 gol incassati aprono il discorso sulla metà campo meno solida per la Virtus Verona. L’inesperienza e la lentezza rappresentano due problemi diversi del reparto del reparto arretrato. Se sulla gioventù si può lavorare, sulla scarsa velocità occorrono rimedi.
Non è un caso che Sirignano, nell’ultima trasferta a Bolzano, abbia lasciato il posto a Pellacani che formava con Curto una coppia da 41 anni complessivi (7 in meno dello stesso Sirignano). La linea verde garantisce fisicità e freschezza ma contro un Paponi recuperato, Gigi Fresco, potrebbe tornare a schierare il suo centrale più esperto.
RADIOSOUND , nel classico appuntamento del mercoledì, ha ospitato Riccardo Caturano di Telenuovo per conoscere tutto sulla Virtus Vecomp.
“Quest’anno, al secondo tentativo in Serie C, l’obiettivo iniziale era la salvezza. La classifica al momento dice che la Virtus sta meritando una posizione play-off. Un filotto come questo rappresenta un segnale dei miglioramenti per una rosa che mischia esperienza e giovani importanti”.
“Fresco ha deciso di consolidare il modulo prendendosi la libertà di cambiare gli interpreti di volta in volta. I risultati gli stanno dando ragione. L’attacco è comandato da Magrassi e Odogwu, che stanno attraversando un momento magico (12 gol complessivi), ma tutta la squadra ha trovato un’alchimia di alto livello”.
Inoltre la Virtus sta trovando una solidità di squadra che l’anno scorso non aveva. Con gli innesti di Cazzola e Sammarco ha aumentato la qualità a centrocampo, e soprattutto l’esperienza del gruppo”.
“Sono 37 anni che è alla guida della squadra e, contemporaneamente, della dirigenza. E’ entrato nella Virtus a 8 anni, da bambino, ha trascorso qua tutte le giovanili e poi ha anche esordito in prima squadra. Una volta appese le scarpe al chiodo è diventato dirigente, e poi allenatore-dirigente: Gigi Fresco è la Virtus Verona. La sua storia merita di essere raccontata perché oltre al campo è protagonista di tante iniziative sociali”.
“Per i numeri, Odogwu. Essendo un debuttante in categoria è la rivelazione del campionato. E’ un giocatore fortissimo, con un fisico dirompente e una velocità insospettabile. Sta trovando il gol con estrema facilità grazie alla compagnia di Danti e Magrassi”.
Di seguito l’intervista completa a Riccardo Caturano, giornalista per Telenuovo
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