Conoscere l’intelligenza artificiale per governare il cambiamento, Tutor e Ordine degli architetti insieme

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L’intelligenza artificiale entra sempre più concretamente nella pratica professionale dell’architetto, ridefinendo processi, strumenti e responsabilità. Da questa consapevolezza nasce il corso di formazione dedicato all’AI applicata all’architettura, all’urbanistica, al paesaggio e al design, promosso dalla scuola di formazione Tutor, grazie alla direttrice di sede Benedetta Benzi.

Il corso, patrocinato e curato dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Piacenza, attraverso la vicepresidente Martina Sogni, si è rivolto a una quarantina di professionisti. Il percorso, giunto alla sua seconda edizione e finanziato con fondi europei della Regione Emilia-Romagna, si svolge nella sede piacentina di Tutor e si articola in sei incontri, e tre laboratori, pensati per accompagnare i professionisti nella comprensione e nell’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.

Il corso affronta l’AI come fenomeno culturale e tecnico, partendo dai fondamenti teorici fino alle applicazioni operative. Al centro del programma vi sono i temi del processo progettuale, del rapporto tra big data, contesto e progetto nel paesaggio, della modellazione e della generazione di immagini senza tralasciare aspetti cruciali come il prompt engineering e l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro quotidiani degli studi di architettura.

Ampio spazio è riservato anche alle questioni normative ed etiche: dalle tutele giuridiche alle buone pratiche di utilizzo degli strumenti di AI, fino a una riflessione più ampia sulla responsabilità del progettista nell’epoca della “città che pensa”.

Un’attenzione particolare viene inoltre dedicata al paesaggio e alla transizione nature-positive, esplorando come le tecnologie digitali possano supportare strategie progettuali consapevoli. Il corpo docente comprende filosofi, architetti, formatori digitali, avvocati, ricercatori paesaggisti di Harvard University, insegnanti del dipartimento di design del Politecnico di Milano e dello studio di paesaggio LAND Italia nonché del consiglio dell’ordine degli architetti.

«Con quest’ultimo abbiamo voluto costruire un percorso che non fosse solo tecnico, ma culturale», afferma Benedetta Benzi di Tutor. «Abbiamo cercato di offrire spunti ai professionisti piacentini per aiutarli a comprendere questi cambiamenti, governarli e integrarli in modo etico e responsabile».

«In qualità di partecipata pubblica dei Comuni di Piacenza e Fiorenzuola d’Arda, rinnoviamo il nostro impegno verso il territorio, valorizzando il contributo del personale – sottolinea il presidente di Tutor Andrea Capellini -. Rispondiamo alle nuove esigenze formative del territorio con percorsi in linea con i cambiamenti in corso, credendo fortemente nella collaborazione tra enti e istituzioni».

«Oltre agli obblighi formativi, l’intelligenza artificiale richiede oggi e nel prossimo futuro un confronto che favorisca la condivisione di nuovi approcci alla professione – dichiara il segretario dell’Ordine Matteo Faroldi -. Uno strumento capace di ampliare le possibilità progettuali e supportare le attività ripetitive, valorizzando la dimensione tecnica, umanistica e artistica dell’architettura.»

«Per noi, la qualità delle iniziative formative rappresenta una responsabilità culturale e scientifica – conclude la vicepresidente dell’Ordine Martina Sogni -. Il corso sull’intelligenza artificiale interpreta le tematiche emergenti utili alla comprensione e trasformazione del territorio. Visto l’interesse dei colleghi, l’Ordine istituirà una commissione IA per monitorare opportunità e criticità e promuovere nuovi corsi di aggiornamento.»

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