Dall’unione tra la Uil FPL e la UIL PA è nata la nuova Uil Funzione Pubblica, a sancirne la nascita è stato il primo congresso territoriale, una data importante per i lavoratori del pubblico impiego piacentino.
L’assemblea ha eletto all’unanimità Gianmaria Pighi Segretario Generale, alla guida di una struttura che si propone come una rete di intelligenza collettiva per rispondere alle sfide di un sistema pubblico in profonda trasformazione. La segreteria provinciale è composta a Giorgio Franchini, Simone Rizzi, Silvia Lorenzi, Vincenzo Matteo Quintadamo, Agostino Zanotti tesoriere.
Il titolo del congresso, L’Unione che Genera Valore: Dignità, Innovazione e Orgoglio, riassume la visione del nuovo corso. “Non si tratta di una semplice operazione tecnica tra sigle – ha detto il neo segretario Pighi – ma di una scelta strategica per superare la frammentazione dei settori. I problemi non sono più settoriali, ma sistemici: le leggi che colpiscono i ministeri sono le stesse che ricadono sugli enti locali e sulla sanità”.
Il segretario Pighi ha tracciato una linea d’azione netta per affrontare le emergenze del territorio: in primo piano la sanità definita un cuore ferito; “la sanità piacentina sconta anni di sotto-finanziamento e carenze di organico che costringono i professionisti a una resistenza quotidiana. Priorità assoluta sarà la sicurezza degli operatori, troppo spesso vittime di aggressioni inaccettabili”.
Gli enti locali e le funzioni centrali sono descritti come una trincea silenziosa dello Stato: “queste realtà – ha detto Pighi – vivono il paradosso di responsabilità crescenti a fronte di uffici svuotati e stipendi non adeguati. La Uil FP si batterà contro il fenomeno dei concorsi deserti e per il superamento dei vincoli di spesa che bloccano il turnover”. Resta centrale la campagna Zero Morti sul Lavoro. Parallelamente, il sindacato punta al riallineamento dei diritti per i lavoratori del Terzo Settore, pilastro essenziale ma spesso dimenticato del welfare locale.
La nuova Uil FP di Piacenza guarda al futuro con pragmatismo: l’innovazione e l’intelligenza artificiale vengono accolte come opportunità per liberare i lavoratori dalla burocrazia ripetitiva, a patto che l’uomo e il valore del rapporto umano rimangano sempre al centro del processo. “Non siamo qui per ratificare decisioni, ma per segnare un passaggio politico vero – conclude il segretario – e ci proponiamo di diventare punto di riferimento per i lavoratori che, con dignità, ogni giorno servono la comunità”.
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